Biografia Nato e cresciuto nel governatorato di Tobol'sk, studiò filosofia all'Università di San Pietroburgo tra il 1831 e il 1836. Poco dopo il suo arrivo in città, appena diciottenne, scrisse il suo capolavoro, la favola Il cavallino gobbo. L'opera si dimostrò da subito enormemente popolare e ottenne le lodi di Aleksandr Sergeevič Puškin, nonostante la censura avesse tagliato alcune parti in cui lo zar veniva rappresentato come uno sciocco. Nonostante il successo precoce, la vita di Eršov fu costellata da lutti, a partire dalla morte del padre e del fratello, immediatamente dopo la pubblicazione de Il cavallino gobbo nel 1834.

Dopo aver conseguito la laurea, Eršov tornò nel suo paese natale, dove divenne insegnante e poi, nel 1857, preside del ginnasio locale. Qui annoverò tra i suoi studenti Dmitrij Ivanovič Mendeleev, di cui sarebbe diventato suocero nel 1862. Pur non riuscendo mai ad eguagliare il successo del Cavallino, Eršov continuò a scrivere per tutta la vita, pubblicando poesie, racconti e il dramma Suvorov. Scrisse anche i poemi epici Il'ja Muromec e Ivan Carevič, che però distrusse prima della pubblicazione.

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