Fu tra le prime studiose a utilizzare un metodo comparativo e sistematico per l'analisi delle tradizioni popolari.

Biografia

Marian Emily Roalfe Cox, nata a Londra nel 1860, ricevette un'istruzione privata in ambito familiare. Sviluppò una formazione multidisciplinare che includeva la conoscenza del greco moderno, dei classici in lingua originale e di diverse lingue europee, oltre a interessi in ambito scientifico e letterario.

Nel 1888 entrò a far parte della Folk-Lore Society di Londra, istituzione dedicata allo studio scientifico delle tradizioni popolari.

Tra le sue prime mansioni vi furono la compilazione di elenchi bibliografici e la schedatura delle fiabe, attività che la portarono a concentrarsi progressivamente sul corpus di Cenerentola.

I suoi primi contributi, riguardanti la bibliografia delle fiabe, apparvero sul Folk-Lore Journal già nel 1889.

La sua opera principale, pubblicata nel 1893 con una prefazione di Andrew Lang, è intitolata Cinderella: Three Hundred and Forty-five Variants of Cinderella, Catskin, and Cap o' Rushes, Abstracted and Tabulated, with a Discussion of Mediaeval Analogues, and Notes (Cenerentola: trecentoquarantacinque varianti di Cenerentola, Pelle di gatto e Berretto di giunchi, riassunte e tabulate, con una discussione su analoghi e note medievali).

Il volume si distinse per il rigore metodologico, includendo anche una bibliografia delle opere consultate che non contenevano materiale utile, redatta esplicitamente per risparmiare ai suoi successori ricerche inutili.

L'opera, concepita come progetto della Folk-Lore Society, presenta 345 varianti del racconto, raccolti da ottanta paesi diversi, classificandole in cinque gruppi principali: A (racconti del tipo “Cenerentola” propriamente detto), B (varianti di tipo “Catskin”, basate sulla fuga dall’ambiente familiare), AB (forme intermedie che combinano motivi di Cenerentola e di Catskin), C (varianti del tipo “Cap o' Rushes”, incentrate sul travestimento della protagonista) ed E (racconti affini che presentano soltanto una parte dei motivi caratteristici).

In questo modo Cox applicò in modo sistematico un metodo storico‑comparativo alla struttura narrativa e ai motivi ricorrenti di un singolo racconto di fiaba.

Sebbene il suo lavoro sia stato in parte superato nel 1951 dalla pubblicazione di The Cinderella Cycle di Anna Birgitta Rooth, quest'ultima ha riconosciuto l'importanza del contributo di Cox come base fondamentale per gli studi successivi. La tesi di Rooth, che amplia il corpus a circa settecento versioni, dichiara esplicitamente di fondarsi sul materiale raccolto e ordinato da Cox.

Il repertorio di varianti di Cenerentola raccolto da Cox è stato utilizzato come strumento di lavoro in numerosi studi successivi sulle tradizioni narrative europee ed extra‑europee, che ne hanno impiegato le schede e le categorie per confrontare nuove versioni locali.

Anche altri studiosi, tra cui Alan Dundes, hanno sottolineato il valore pionieristico della sua ricerca.

Nel 1895 Cox pubblicò inoltre un manuale divulgativo intitolato An Introduction to Folk-lore. Continuò a collaborare con la Folk-Lore Society e con altri studiosi di area britannica, mettendo a disposizione le sue competenze bibliografiche e classificatorie.

Morì nel 1916, dopo un periodo di salute precaria.

Opere

Cinderella: Three Hundred and Forty-five Variants of Cinderella, Catskin, and Cap o' Rushes, Londra, David Nutt, 1893. An Introduction to Folk-lore, Londra, David Nutt, 1895.

Note

Bibliografia ̈

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