Biografia Rybakov nacque come Anatolij Naumovič Aronov in una famiglia ebraica di Černihiv, nell'odierna Ucraina. Suo nonno possedeva una farmacia ed era guardiano di una sinagoga. Suo padre era un ingegnere che gestiva le distillerie di un proprietario terriero, mentre sua madre era una musicista e cantante.

Nel 1919 la famiglia si trasferì a Mosca. Anch'egli intraprese gli studi tecnici all'Istituto di ingegneria e trasporti, poi nel 1933 venne arrestato con l'accusa di propaganda controrivoluzionaria, il ché gli costò un esilio di tre anni in Siberia. Scontata la pena, gli venne revocato il diritto di residenza nelle grandi città, così dovette trasferirsi in centri come Ufa, Kalinin (l'odierna Tver'), Rjazan' e altri.

Venne arruolato come soldato semplice sul fronte orientale allo scoppio della seconda guerra mondiale. Riuscì a guadagnarsi il grado di ufficiale e quindi la sua fedina penale ritornò a essere pulita. Dopo la guerra iniziò a lavorare al racconto d'avventura per ragazzi Kortik ("La daga", 1948), ambientato durante gli anni della guerra civile russa e della NEP, cui seguì Bronzovaja ptica ("L'uccellino di bronzo", 1956) Una nota trilogia per ragazzi comprende anche Priključenija Kroša ("Le avventure di Kroš", 1960), Kanikuly Kroša ("Le vacanze di Kroš", 1966) e Neizvestnyj soldat ("Il milite ignoto", 1970). Questi tre racconti sono narrati dal punto di vista del protagonista, che si trasforma da adolescente a giovane uomo davanti agli occhi del lettore. In questo processo il personaggio si evolve sviluppando i suoi principi morali e la determinazione del proprio posto nella vita. Nelle opere di Rybakov traspare una trama tesa, uno stile leggero e l'empatia dell'autore nei confronti dei suoi giovani protagonisti.

Il romanzo Voditeli ("Gli autisti", 1950) gli valse il Premio Stalin. Si tratta di un esempio di romanzo "industriale" e mostra la conoscenza meticolosa dell'autore nel descrivere i dettagli della vita lavorativa nel settore degli autotrasporti. Al filone del romanzo industriale appartengono anche Ekaterina Voronina (1955) e Leto v sosnjikach ("Estate nelle pinete", 1964).

Nel 1979 uscì Tjažëlyj pesok ("Sabbia pesante"), la storia di una famiglia ebrea che inizia nel 1910 e si conclude tragicamente nel 1943, poi seguì Deti Arbata (I figli dell'Arbat), concepito alla fine degli anni cinquanta e pubblicato solo trent'anni più tardi. Il romanzo ebbe tre seguiti:Tridcat pjatyj i drugie gody (Gli anni del grande terrore, 1988), Strach ("Il terrore", 1990) e Prach i pepel ("Polvere e cenere", 1994). Questi romanzi psicologici offrono un vivido ritratto della società sovietica durante l'era delle repressioni staliniane. Rybakov fu uno dei primi a dubitare della validità del principio apparentemente incrollabile della superiorità del punto di vista collettivo su quello individuale: il romanzo Strach, che vuol dire "paura", definisce il sentimento che veniva allora accuratamente instillato nella società sovietica, in modo da poter sottomettere facilmente chiunque. Rybakov tra l'altro fu uno dei primi a tentare di spiegare il carattere di Stalin e le ragioni che hanno spinto in molti a credere nella saggezza del leader e nella giustizia delle sue politiche statali, che hanno portato allo sterminio di milioni di cittadini sovietici. Nel contempo però il romanzo affronta il modo in cui le persone sviluppano una comprensione della tragica situazione in cui essi vivono.

La pubblicazione de I figli dell'Arbat divenne uno degli eventi più importanti nella vita socio-politica dell'Unione Sovietica, contribuendo a un profondo cambiamento nella coscienza pubblica. Le opere di Rybakov sono state pubblicate in 52 paesi, con una tiratura complessiva di oltre 20 milioni di copie. Da esse sono stati tratti dei film, la maggior parte dei quali vennero sceneggiati da lui stesso.

Rybakov morì a New York nel 1998 e venne seppellito nel cimitero di Kuncevo di Mosca.

Nel 2006 la regista Marina Goldovskaja ha diretto un documentario su di lui, intitolato Anatolij Rybakov. Posleslovie ("Anatolij Rybakov. Postfazione").

Opere Kortik ("La daga", 1948) Voditeli ("Gli autisti", 1950) Ekaterina Voronina (1955) Bronzovaja ptica ("L'uccellino di bronzo", 1956) Priključenija Kroša ("Le avventure di Kroš", 1960) Kanikuly Kroša ("Le vacanze di Kroš", 1966) Neizvestnyj soldat ("Il milite ignoto", 1970) Leto v sosnjikach ("Estate nelle pinete", 1964) Tjažëlyj pesok ("Sabbia pesante", 1977) Deti Arbata (1988) I figli dell'Arbat, Rizzoli, 1988, ISBN 8817677000 Tridcat pjatyj i drugie gody (1988) Gli anni del grande terrore, Rizzoli, 1989, ISBN 8817677019 Strach ("Il terrore", 1990) Prach i pepel ("Polvere e cenere", 1994)

Onorificenze

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Vincitori del Premio Stalin