Regno

Jeongjong salì al trono dopo la morte del fratellastro Hyejong. Sì impegnò a ridurre il potere dei vari parenti acquisiti della famiglia reale, tra cui Wang Gyu e Pak Sul-hui, ma, non avendo il sostegno delle élite di Gaegyeong, non riuscì a rafforzare in modo sostanziale il potere regale.

Nel 946 spese 70.000 sacchi di grano provenienti dai magazzini reali per sostenere il buddismo nel Paese. Cercò di trasferire la capitale da Gaegyeong a Pyongyang (della quale nel 947 fece costruire la fortezza), poiché riteneva che la capitale dovesse essere spostata più a nord, per poter meglio controllare i vecchi territori di Goguryeo.. L'opposizione della nobiltà con sede a Gaegyeong impedì a Jeongjong di realizzare il progetto.

Convinto che vi fossero congiure di palazzo per ucciderlo, Jeongjong iniziò a perdere la ragione. Dopo quattro anni di regno, morì dopo aver firmato un decreto reale che nominava re suo fratello, Wang So.

Famiglia Genitori padre: re Taejo nonno paterno: Wang Ryung, re Wimu il Grande nonna paterna: regina Wisuk del clan Han madre: regina Sinmyeongsunseong del clan Chungju Yu nonno materno: Yu Kŭngdal

Consorti e figli regina Mungong del clan Suncheon Pak regina Munseong del clan Suncheon Pak principe Gyeongchunwon, primo figlio prima figlia nobil dama Cheongjunam del clan Cheongju Kim

Nella cultura popolare interpretato da Kim Young-chan nella serie TV KBS1 Taejo Wang Geon (2000–2002) interpretato da Choi Jae-sung nella serie TV KBS The Dawn of the Empire (2002–2003) interpretato da Ryu Seung-soo nella serie TV MBC Shine or Go Crazy (2015) interpretato da Hong Jong-hyun nella serie TV SBS Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo (2016) interpretato da Lee Dong-wook nella serie TV tvN Guardian: The Lonely and Great God (2016)

Note

Bibliografia