La Vickers cal. 7,7 modificata era una mitragliatrice aeronautica italiana ottenuta dalla modifica, da cui il nome, della originaria Vickers cal. 7,7 (nome usato dalla Regia Aeronautica per indicare la Vickers MK. I*).

Storia ed impiego Con la fine della Grande Guerra l'aviazione italiana iniziò un processo di standardizzazione ed ammodernamento del suo armamento di lancio.

Inizialmente si dedicò alla sua standardizzazione con la rapida radiazione delle insoddisfacenti SIA mod.18 Tipo Aviazione calibro 6,5 mm ed il più lento e progressivo ritiro dal servizio delle paricalibro Fiat Mod.14 Tipo Aviazione così da avere una generale standardizzazione sul calibro 7,7 mm, con le Vickers cal. 7,7 usate come armi fisse in caccia e le Lewis cal. 7,7 come armi brandeggiabili per le postazioni difensive.

Successivamente iniziò a dedicarsi al suo ammodernamento con l'adozione di armi nuove, sia tramite l'acquisto di armi straniere (come le Darne cal. 7,7 francesi), sia tramite l'indizione di concorsi nazionali (che porteranno all'adozione delle Breda Mod. SAFAT cal. 7,7 nel 1933), sia tramite l'ammodernamento delle armi mantenute in servizio (appunto la Vickers cal. 7,7 modificata).

Gli studi per la modifica della Vickers cal. 7,7 iniziarono nella prima metà degli anni '20, portando all'adozione della nuova arma nel 1926.

La Vickers cal. 7,7 modificata fu l'arma standard dei caccia e ricognitori italiani, insieme alla Darne cal. 7,7, dalla seconda metà degli anni '20 fino all'adozione della più moderna Breda Mod. SAFAT cal. 7,7 sugli apparecchi di nuova costruzione all'inizio degli anni '30.

Descrizione La Vickers cal. 7,7 modificata si differenzia rispetto alla Vickers MK. I* originale principalmente per:

il minor peso: 12,7 kg dell'arma modificata contro i 14,5 kg dell'arma originale. il minor ingombro: 1075 mm di lunghezza dell'arma modificata contro 1650 mm dell'arma originale. il maggior rateo di fuoco (ottenuto grazie all'aggiunta di un acceleratore): 750 colpi al minuto dell'arma modificata contro 500 colpi al minuto dell'arma originale. un nuovo manicotto copricanna traforato di dimensioni molto più ridotte rispetto al largo manicotto originale. un rafforzatore di rinculo di nuova foggia.

Velivoli utilizzatori

Ansaldo AC.3 (originariamente armato con le Darne) Ansaldo A.120 Ady Cant 25 Fiat CR.20 (in tutte le sue varianti) Macchi M.40 Macchi M.41 bis Piaggio P.6 ter Siai S.58 ter Siai S.67

Note

Bibliografia

Ministero dell'Aeronautica, Istruzione sulle mitragliatrici Lewis e Vickers calibro 7,7, Roma, 1932.

Ministero dell'Aeronautica, Manuale dell'armiere-artificiere, parte II e III, Roma, 1931. Roberto Gentilli, L'aviazione da caccia italiana 1918-1939, Volume II, Edizioni Aeronautiche Italiane S.R.L., Firenze, 1982. Filippo Cappellano, Basilio Di Martino, Bruno Marcuzzo, Gli artigli delle aquile, l'armamento aereo in Italia durante la Grande Guerra, Aeronautica Militare-Ufficio Storico, 2011. Farina, Franco, "Dalle mitragliatrici Revelli ai cannoni Mauser". Aerofan Magazine (n.2-n.3, 1987)

Voci correlate

Vickers Lewis Darne Breda SAFAT

Categoria:Mitragliatrici aeronautiche