Lo zigolo dai sopraccigli gialli (Emberiza chrysophrys ) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia degli Emberizidi, un gruppo che la maggior parte dei tassonomi moderni considera separato dai Fringillidi. Il nome del genere Emberiza deriva dall'antico tedesco Embritz, che indicava uno zigolo. L'epiteto specifico chrysophrys proviene invece dal greco antico khrusophrus e significa «dalle sopracciglia dorate».

Distribuzione e habitat Durante il periodo riproduttivo è un uccello tipico della taiga. Nel suo areale abituale, lo zigolo dai sopraccigli gialli frequenta foreste umide, miste o di conifere (abete rosso, pino, larice), con sottobosco ben sviluppato. Nei quartieri di svernamento asiatici frequenta macchie arbustive, cespugli ai margini delle coltivazioni e bordi forestali. Lo zigolo dai sopraccigli gialli è una specie endemica dell'Asia. Nidifica nella Siberia centrale e meridionale, in un'area che comprende i bacini da cui si originano i corsi inferiori dei fiumi Enisej e Lena. La specie è considerata comune nel sud-ovest della Jacuzia, in particolare nelle regioni di Krasnojarsk e Bratsk.

Descrizione Dimensioni Misura circa 15 cm di lunghezza, per un peso di 20-24 g; l'apertura alare è di circa 23 cm.

Questo zigolo schivo e fortemente striato presenta un disegno del capo costante in tutti i piumaggi: i lati del vertice sono bruno scuro o nerastro e contrastano con una stria mediana chiara; le regioni auricolari sono bruno scure o nerastre, con un punto bianco ben visibile nella parte posteriore; il sopracciglio è ampio e bianco, ma nettamente giallo vivo sopra le redini. Può essere confuso con la femmina di zigolo boschereccio. Tuttavia, a qualsiasi età, le striature delle parti inferiori sono fini e nerastre, mentre nello zigolo boschereccio sono più grossolane e di tonalità rugginosa. Inoltre, la stria malare è più stretta e appena percepibile; la stria mediana del vertice è più bianca e si estende fino alla fronte, mentre nello zigolo boschereccio è di solito evidente soprattutto nella parte posteriore della calotta. La stria malare e le striature delle parti inferiori possono ricordare anche lo zigolo minore, ma altri caratteri permettono di distinguerlo con sicurezza: nello zigolo dai sopraccigli gialli non vi sono toni rossicci sul capo né un anello perioculare evidente. La femmina differisce dal maschio per il colore del sopracciglio, sfumato di fulvo anziché giallo puro, e per la parte superiore del capo, dove il nero è sostituito dal bruno.

Biologia Questa specie migratrice arriva in Siberia per nidificare verso la metà di maggio e riparte all'inizio di settembre in direzione della Cina orientale e meridionale. Le sue rotte migratorie sono piuttosto regolari: viene osservato di frequente durante il passo in Corea del Nord, mentre è molto raro nella regione dell'Ussuri e a Hong Kong. Si tratta di una specie estremamente schiva: in caso di pericolo si invola rapidamente, andando a posarsi su un posatoio basso, con caratteristico movimento di ali e coda. Quando si alza in volo emette quasi sempre un richiamo, un acuto tsic (o tsik), simile a quello del pettirosso, spesso ripetuto quando l'animale è inquieto. Questo verso ricorda quello di diversi altri zigoli asiatici.

Alimentazione Lo zigolo dai sopraccigli gialli si alimenta in genere al suolo, tra la vegetazione bassa. Durante il periodo della nidificazione si nutre soprattutto di insetti, mentre nel resto dell'anno probabilmente assume prevalentemente semi. Le sue abitudini alimentari sono ancora poco conosciute e la dieta non è stata finora oggetto di studi dettagliati.

Riproduzione Il nido, collocato in un piccolo abete rosso, si trova in genere tra 80 e 120 cm dal suolo. Ben nascosto, è costruito con steli d'erba secca; l'interno è imbottito con lana, crine oppure steli molto fini. Contiene di norma quattro uova grigiastre, con macchie color malva e bruno-nerastre, oltre a linee caratteristiche simili a quelle presenti in altre specie di zigoli. Al termine della riproduzione, verso il mese di agosto, gli adulti effettuano la muta e successivamente partono verso i quartieri di svernamento.

Note

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Categoria:Emberizidae Categoria:Taxa descritti nel 1776