Biografia Figlio di un pittore poco conosciuto di nome Jean-Baptiste, François Marot era allievo e, secondo Pierre-Jean Mariette, nipote di Charles de La Fosse, nel maggio 1697 dipinge L'apparizione di Cristo alle tre Marie, May de Notre-Dame (opera perduta). È considerato il miglior discepolo di La Fosse, imitandone lo stile a tal punto che i dipinti oggi attribuiti a La Fosse dovranno un giorno essergli restituiti.

Fu ammesso all'Accademia Reale il 25 aprile 1699 e la sua cerimonia di accoglienza ebbe luogo il 24 marzo 1702 con la presentazione del dipinto I frutti della pace di Rijswijk.

Il 3 settembre 1703 sposò, alla presenza del pittore Nicolas de Plattemontagne (1631-1706), Marie-Louise Bidault, ventunenne, figlia di un commerciante di gioielli. Si stabilirono inizialmente sul Quai de l'Horloge ed ebbero dieci figli.

Fu rappresentato con sei dipinti al Salon del 1704 e fu nominato assistente professore all'Accademia il 30 giugno 1705. Divenne professore il 28 settembre 1715.

Morì a Parigi il 3 dicembre 1719 nella sua abitazione in rue Guénégaud e fu sepolto a Saint-André-des-Arts.

Opere

Venere ordina a Vulcano di fabbricare armi per Enea (salon del 1704?), reggia di Versailles Il ratto d'Europa (1705 ca), olio su tela, 138 × 111 cm, museo della collezione Giovanni Paolo II, Varsavia Latona e i contadini di Licia (1706) per il Grand Trianon (quest'opera è stata completamente ridipinta) Prima riunione dei cavalieri dell'ordine di san Luigi, 10 maggio 1693 (1710), reggia di Versailles Giove nelle vesti di Diana e Callisto, Museo del Louvre Il ratto di Deianira, Museo del Louvre I frutti della pace di Rijswijk sotto l'allegoria di Apollo che riporta dal cielo la Pace accompagnata dall'Abbondanza per favorire le Scienze e le Lettere, Museo delle Belle Arti di Tours Pan e Siringa, olio su tela, 131 × 114 cm, collezione privata

Note

Bibliografia

Atelier data BnF, incisioni

Altri progetti

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