La zia di Forlì è un brano di musica per bambini, scritto e composto da Fabio Cobelli alla fine degli anni 80, edito da Music for Happy Kids di Saverio Amore.

Origini Il brano trae ispirazione da una rielaborazione della canzone tradizionale ispanica La Tía Mónica, diffusa in America Latina e in Spagna e tramandata oralmente nel tempo. Questo canto infantile, descrive una figura di zia impegnata in azioni quotidiane, come fare la spesa o ballare, accompagnate dal movimento di diverse parti del corpo. La struttura del brano si basa su ripetizioni e onomatopee, con una funzione ludico-didattica volta a stimolare la partecipazione attiva dei bambini attraverso il movimento. Esistono varianti della canzone in diverse lingue, tra cui la versione portoghese brasiliana intitolata A Tia Mônica, anch’essa ampiamente diffusa nel repertorio infantile. Il brano La zia di Forlì, è registrato presso la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) come rielaborazione della canzone tradizionale La Tía MónicaLa zia di Forlì - codice opera (SIAE): 54679303200.

Storia e diffusione Il brano La zia di Forlì è stato inizialmente diffuso dallo stesso artista Fabio Cobelli, grazie a una intensa attività live in molti locali del Nord Italia, a cui è seguita la pubblicazione negli anni 90, in formato fisico, di alcune compilation di musica per bambini. A partire dalla fine degli anni 2000 ha avuto una maggiore diffusione nei contesti turistici e nei villaggi vacanza, dove è stato utilizzato come brano per balli di gruppo e attività di baby dance. Con la diffusione delle piattaforme digitali sono state pubblicate diverse reinterpretazioni, tra cui una versione prodotta da AlmanKids e interpretata da Lucilla.

Struttura Il testo presenta una struttura iterativa tipica delle filastrocche della tradizione infantile e si basa sulla ripetizione di semplici movimenti corporei.

Note