Biografia Nato in una famiglia ebraica a Ekaterinoslav, iniziò a scrivere poesie durante l'adolescenza e pubblicò un primo testo nel 1917. La sua poesia mostrava la chiara influenza dell'opera di Heinrich Heine, tanto che Svetlov fu soprannominato l'"Heine rosso". Membro del Komsomol dal 1919, fu inviato a Mosca nel 1920 per il Primo Congresso degli Scrittori Proletari e, nello stesso anno, combatté nella guerra civile. Nel 1926 pubblicò la sua poesia più celebre, Grenada, mentre tra il 1927 e il 1928 studiò all'Università statale di Mosca.

Durante gli anni Trenta scrisse i testi della Canzone di Kachovka che, musicata da Isaak Osipovič Dunaevskij, divenne molto popolare in Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale. Dal 1935 abbandonò la poesia per la drammaturgia e firmò diverse opere teatrali, portate in scena in Russia prima e dopo la guerra. Tra il 1941 e il 1945 fu corrispondente di guerra a Leningrado per Krasnaja Zvezda. In questo periodo non abbandonò comunque l'attività poetica e proprio agli anni della seconda guerra mondiale risale una delle sue composizioni più celebri, l'inno alla fratellanza L'italiano (1943).Salvatore Giujusa, Uomini e tempi, Corso di Storia per il triennio degli Istituti Tecnici, vol. 3, Dai combattenti delle barricate quarantottesche ai pedoni dello spazio, Morano Editore, Napoli, 1970, pp. 419-420. Dopo la guerra, ritornò a pubblicare poesie e, nel 1958, firmò la sceneggiatura del film d'animazione Krasa nenagljadnaja.

Morì a Mosca nel 1964 e nel 1967 gli fu conferito il Premio Lenin per una raccolta postuma di poesie.

L'asteroide 3483 Svetlov è stato chiamato così in suo onore.

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