Restò nubile per tutta la vita e si dedicò pienamente alla promozione dell'istruzione femminile nel suo paese. Dal 1878 al 1889 supervisionò i primi Corsi femminili di istruzione superiore a San Pietroburgo, altrimenti noti come Corsi Bestužev. Appartenne alla prima generazione di donne russe coinvolte nella lotta per l'emancipazione femminile.

Biografia Nadežda Vasil'evna Stasova era figlia dell'architetto di corte Vasilij Petrovič Stasov e di Marija Abramovna Sučkova, figlia di un luogotenente del Reggimento Semënovskij. Quinta di otto figli, ebbe alcuni fratelli illustri come il critico Vladimir Vasil'evič Stasov e l'avvocato liberale Dmitrij Vasil'evič Stasov. Quest'ultimo tra l'altro era il padre della rivoluzionaria Elena Dmitrievna Stasova.

Quando la madre morì di colera nel 1831, Nadežda Vasil'evna fu allevata dalla governante Ol'ga Konstantinovna Nikolaeva e ricevette un'educazione in linea con il suo status sociale. Imparò il francese, il tedesco, l'inglese e l'italiano, e studiò anche le arti, la letteratura, la danza e la musica. Si appassionò alla letteratura francese, in particolare ai libri di George Sand grazie ai quali entrò in contatto con le idee dell'emancipazione femminile.

Dopo la perdita del padre e della sorella maggiore Sof'ja, Nadežda Vasil'evna entrò nell'attivismo filantropico. Con Marija Vasil'evna Trubnikova e Anna Pavlovna Filosofova fondò nel 1861 la Società per gli alloggi economici e per altri benefici ai residenti di San Pietroburgo e si prodigò nell'aiutare le donne delle classi più povere. Insieme alla contessa Marija Michajlovna Dondukova-Korsakova offrì alloggio alle prostitute e aiutò le ragazze malate di sifilide a cui veniva prescritto il trattamento sanitario obbligatorio all'Ospedale Kalinin. Collaborò anche con la contessa Elisaveta Egorova Lambert presso le Case Magdalene, un'istituzione volta a salvare ragazze in difficoltà (principalmente provenienti dall'Ospedale Kalinin) usando metodi "correttivi" che in seguito Stasova avrebbe disapprovato.

A partire dal 1860 Stasova iniziò a insegnare alle donne di San Pietroburgo presso le scuole domenicali. un'esperienza effimera che durò solo pochi anni a causa della chiusura delle stesse da parte del governo, quindi organizzò dei corsi a casa sua in modo da offrire una certa indipendenza economica alle donne. Nel 1868 Stasova, Filosofova e Trubnikova ottennero il permesso dal governo di istituire una scuola superiore femminile. Stasova riuscì a trovare uno stabile adeguato e riunì nel corpo docenti i più eminenti studiosi della città. Nel 1870 venne ufficialmente inaugurata la scuola presso un appartamento del Ministro dell'Istruzione Dmitrij Alekseevič Tolstoj, che pur non avendone mai avallato l'apertura fu costretto dallo zar Alessandro II a destinarvi una sede. La scuola venne poi trasferita presso il Collegio Vladimirskij e assunse il nome di Corsi Vladimirskij.

Dal 1871 al 1876 Strasova visse in Germania per prendersi cura delle sue nipoti malate. Al rientro in Russia si mobilitò immediatamente per fondare i Corsi Bestužev, che vennero ufficialmente aperti nel 1878. Divenne sovrintendente dei corsi e offrì vitto e alloggio alle studentesse. Insieme a Filosofova costituì una società che raccoglieva fondi per il finanziamento dei corsi e riuscì a trovare una sede stabile per l'istituto, il quale vi venne trasferito nel 1883.

Sino alla fine dei suoi giorni continuò a lavorare nel campo dell'istruzione. Organizzò degli incontri domenicali per gli studenti e collaborò con l'associazione Detskaja Pomošč nel gestire un asilo per i bambini della classe operaia. Sino alla morte improvvisa sopraggiunta nel 1895 contribuì a fondare la Società filantropica di mutua assistenza delle donne russe.

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