Biografia Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza all'Università statale di Mosca nel 1917, Volkov si dedicò interamente al teatro, senza mai esercitare l'attività forense. Nel 1929 pubblicò una monografia in due volumi sul regista Vsevolod Ėmil'evič Mejerchol'd e, negli anni successivi, si dedicò quasi esclusivamente al balletto, contribuendo insieme a Rostislav Zacharov alla formazione e allo sviluppo del drambalet.
Nel 1932 scrisse il soggetto di Fiamme di Parigi, portato al debutto al Teatro Kirov. Nel 1934 fu la volta de La fontana di Bachčisaraj, basato sulla favola omonima di Aleksandr Sergeevič Puškin e portato in scena per la prima volta dal Balletto Kirov con le coreografie di Zacharov. Nel 1937 scrisse una riduzione teatrale di Anna Karenina, portata in scena con successo da Vladimir Ivanovič Nemirovič-Dančenko al Teatro d'arte di Mosca; la pièce fu successivamente riadattata nel film omonimo diretto da Tat'jana Nikolaevna Lukaševič nel 1953. Nel 1938, invece, scrisse il soggetto de Il prigioniero del Caucaso, portato in scena al Teatro Michajlovskij con le coreografie di Leonid Michajlovič Lavrovskij.
Tra il 1940 e il 1944 collaborò con Sergej Sergeevič Prokof'ev e Zacharov alla creazione di Cenerentola, portato al debutto al Teatro Bol'šoj nel 1946 con le coreografie di Zacharov e al Kirov l'anno dopo con le coreografie di Konstantin Sergeev. Nel 1944, intanto, aveva firmato il libretto di una nuova versione di Shéhérazade, presentata in anteprima mondiale al Teatro Malyj con le coreografie di Vladimir Pavlovič Burmejster e premiata con il Premio Stalin. Parallelamente all'attività come librettista e drammaturgo, proseguì con lo studio teorico del teatro e della danza, come dimostrato dal saggo Représentations officielles du ballet soviétique à Paris, pubblicato nel 1954. Nello stesso anno, il balletto Spartak, di cui aveva scritto il libretto, fu portato al debutto dal Balletto Kirov, con le coreografie di Jurij Grigorovič; per il soggetto dell'opera, Volkov trasse spunto da Plutarco, dalla Storia romana di Appiano di Alessandria e dal romanzo storico Spartaco di Raffaello Giovagnoli.
Morì nel 1965 all'età di settant'anni e fu sepolto al cimitero di Novodevičij.
Onorificenze
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Sepolti nel cimitero di Novodevičij Categoria:Cavalieri dell'Ordine del Distintivo d'onore