Biografia Si laurea presso l'Università degli Studi di Trento nel 1997. Durante gli anni universitari frequenta l'artista e designer Riccardo Schwaizer che nel 1999 lo introduce a Vallauris, in Francia, presso l'artista ceramista Roger Capron. Qui, lavorando come apprendista, Viviani approfondisce e fa proprie le tecniche ceramiche.

Nel 2001 rientra in Italia apre il proprio Studio a Madonna di Campiglio. Come evidenziato da Maurizio Scudiero, la sua ricerca è ispirata dalla Casa d'arte futurista di Fortunato Depero, portandolo ad affiancare alla produzione artistica la realizzazione di mobili, complementi d'arredo ed illustrazioni per libri e riviste.

Con il ritorno in Italia partecipa assiduamente agli eventi espositivi per Artisti Ceramisti Contemporanei nelle Città italiane della ceramica: Albissola, Lodi, Faenza, Nove. Allo stesso tempo tiene mostre personali in diverse Gallerie d'arte, tra cui la Just Art Gallery a Rhode Island nel 2012 e lo Studio LB di Brescia nel 2013.

Nel 2015, presso la Galleria Orler, realizza un'installazione che invade tutto lo spazio della galleria di Madonna di Campiglio documentata nel DVD “Volo Libero” a cura di Giovanni Faccenda.

La prima esposizione istituzionale viene organizzata nel 2016 presso i Musei di Villa Torlonia a Roma. Il 2017 segna un anno di riconoscimenti: vince il primo premio al Concorso Internazionale della Ceramica di Carouge in Svizzera e il concorso per la realizzazione di un'Opera d'Arte presso le scuole Crispi di Trento. Nello stesso anno si svolge la mostra personale presso l'Accademia delle Belle Arti di Perugia.

Nel 2018 Viviani tiene un'importante esposizione personale presso i il Museo della Ceramica “Rocca Flea” di Gualdo Tadino e riceve Menzione d'onore alla Biennale Internazionale di Ceramica presso il Museo dell'Arte Ceramica di Ascoli Piceno.

L'anno successivo realizza per il Comune di Albissola Superiore l'installazione permanente in ceramica “Nebulosa Marina”. L'opera, collocata sul lungomare, si pone come una prosecuzione contemporanea al progetto Lungomare degli artisti. Sempre nel 2019 presenta le sue opere in mostre personali presso, Teseo Arte a Milano Galleria B4, a Bologna e a Spazio Onofri nella Repubblica di San Marino.

Nel 2020 prende parte alla Biennale d'Arte Ceramica Contemporanea BACC. Tra le mostre collettive nel 2021 da segnalare sono: “Vittoria Alata Musa Contemporanea”, presso Colossi Arte Contemporanea a Brescia. “Giocare a regola d'arte” organizzata da Ermanno Tedeschi presso il Museo delle ceramiche di Mondovì.

Nel 2022 viene inserito con due opere totemiche nella collettiva “Oltre la Pittura “a cura di Cesare Orler presso la Galleria D'Arte Moderna Fratelli Orler in cui espone con le opere di Pablo Atchugarry, Getulio Alviani, Bernard Aubertin, Franco Beralbo, Cesare Berlingeri, Bertozzi & Casoni, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi, Enzo Cacciola, Giorgio Celiberi, César, Giuseppe Chiari, Roberto Crippa, Arman, Tano Festa, Piero Gilardi, Asger Jorn, Jannis Kounellis, Riccardo Licata, Elio Marghegiani, Giacomo Manzù, Paolo Masi, Giorgio Morandini, Luigi Ontani, Dennis Oppenheim, Arnaldo Pomodoro, Daniel Spoerri, Nanni Valentini, Helidon Xhixha, Carlo Zauli, Gilberto Zorio.

Stile e poetica Viviani elabora i cardini della sua poetica rapportandosi sia con i suoi diretti maestri Riccardo Schwaizer e Roger Capron, sia con le pregresse esperienze ceramiche dei trentini Fortunato Depero e Fausto Mellotti, creando tuttavia un metodo di lavoro personale e contemporaneo.

La sua ricerca parte dal modulo fatto a mano, una struttura di base che gli permette di costruire sistemi sintattici complessi. Questa scomposizione dell'idea prende vita attraverso totem plastici e installazioni immersive, in cui elementi scultorei (come nodi, stelle, case, figure antropomorfe e strutture geometriche tridimensionali) vengono assemblati per ridefinire lo spazio e il loro stesso significato.

Viviani indaga il rapporto tra l'individuo e l'ambiente sociale e naturale, ponendo l'intuizione e l'osservazione al centro di una pratica d'indagine poetica. La sua opera esplora le leggi del caos, dell'instabilità e dell'irregolare, accogliendo l'imprevedibile come elemento vitale. Dal punto di vista della tecnica ceramica è da evidenziare come sia riuscito a reinventare la cottura Raku tramite la personale preparazione di smalti ceramici, che gli permettono di ottenere dei lustri metallici policromi con effetti pittorici unici ed originali.

Pubblicazioni Andrea Viviani, Anni Vivi 2011, catalogo monografico a cura della Galleria d'Arte Contemporanea F.lli Orler Tipografia Antolini. Andrea Viviani, Oxygenation 2012, catalogo mostra a cura di Just Art Contemporary Art Gallery, ISBN 9780984917006 Andrea Viviani, Ritmi instabili, 2016, a cura di Gianluca Ranzi, Litografia Bruni s.r.l. ISBN 9791220013710 Andrea Viviani, Playground, 2017, a cura di Emidio De Albentiis Tipografia Antolini. Andrea Viviani, Lost in ceramics 2019, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, Carlo Cambi Editore ISBN 9788864033006

Note

Collegamenti esterni

Andrea Viviani su Exibart Andrea Viviani su Saatchionline.com