I bronzi di Perm sono figurine rituali fuse in stile animalistico tipiche del territorio di Perm' e della Siberia occidentale, costituirono la forma predominante della toreutica ugro-finnica tra il III e il XII secolo. Questo stile era diffuso in una vasta area forestale compresa tra gli Urali nord-orientali e la Siberia Occidentale, dai bacini della Kama e della Vjatka fino all'Ob'. Nel Medioevo questi territori erano abitati soprattutto da tribù ugriche, antenate degli attuali Ungheresi e degli Ugrici dell'Ob, cioè Ostiachi e Mansi. Questo linguaggio figurativo è generalmente definito "stile animalistico di Perm'".

Storia e descrizione Le prime collezioni di queste opere d'arte e i primi studi scientifici a esse dedicati risalgono alla fine del XIX secolo. Nonostante oltre un secolo di ricerche, lo stile animalistico di Perm' resta ancora uno dei fenomeni culturali più enigmatici dell'Eurasia. Ciò è dovuto all'assenza di una tradizione scritta da parte dei suoi creatori e alla mancanza di testimonianze storiche esterne sui produttori di queste immagini bronzee nel periodo della loro massima fioritura. L'età d'oro della metallurgia rituale iniziò subito dopo il periodo delle grandi migrazioni, tra IV e V secolo, e proseguì negli Urali e nella Siberia medievali, tra VI e XI secolo. Un'importante collezione fu raccolta dalla famiglia Stroganov a Perm'.

Gli studiosi hanno evidenziato l'influenza dello stile animalistico scito-sarmatico sullo sviluppo della toreutica rituale delle foreste settentrionali. Celebri scene di lotta tra animali, la rappresentazione verticale dell'universo sotto forma di tre mondi, ossia tre livelli delle placche, e il culto della grande dea madre compaiono infatti in entrambi gli stili. Gli oggetti dello stile animalistico di Perm' comprendono manufatti bronzei ottenuti mediante stampi a una o due facce, intagli in osso e in legno, nonché incisioni su oggetti in metallo e osso. Le figure raffigurate includono alci, renne, orsi, animali da pelliccia e altri animali, cavalli, diversi uccelli acquatici e rapaci, serpenti, insetti e numerose «creature complesse» di natura mista, ossia ibridi zoomorfi e antropomorfi, oltre a varie immagini di cavalieri. Le scene narrate dalle placche dello stile animalistico di Perm' sono numerose e assai varie. Gli oggetti sono stati rinvenuti in tesori, presso siti templari, accanto a scheletri, in sepolture, all'interno di complessi sacrificali o presso officine metallurgiche. La maggior parte dei manufatti bronzei veniva utilizzata come immagine cultuale nei riti sacri.

L'incarnazione scultorea di uno spirito o di un antenato non costituiva né un semplice monumento in suo onore né il luogo in cui lo spirito dimorava, bensì la divinità stessa. Il blocco di legno o di metallo e lo spirito o l'anima racchiusi al suo interno formavano un'unità inseparabile, cosicché la figurina diventava un vero e proprio frammento divino di legno o di metallo. Kustaa Karjalainen utilizza il termine ostiaco tonx per descrivere l'idea di una delle anime umane. Le immagini venivano realizzate per il tonx: «Dopo che un pezzo di legno ha ricevuto forma umana, oppure dopo che una fusione di stagno, dotata di una certa forma umana, si è solidificata, è necessario trasferirvi o farvi abitare un tonx dello spirito che la figurina rappresenta; solo allora l'immagine diventa un tonx al quale si possono rendere i necessari onori». Gli specialisti ritengono che per fabbricare le figurine si utilizzassero modelli lignei reali, dipinti o strofinati con sangue sacrificale.

La materia prima per la fusione del rame proveniva dalle arenarie cuprifere delle alture della Kama. Le leghe erano costituite soprattutto da rame, fino all'86%, stagno tra il 10 e il 17%, e talvolta anche zinco, fino al 7%, oltre ad arsenico. Nel I millennio, nell'alta Kama, così come in altre regioni dell'Europa nord-orientale e dell'area dell'Ob', i metalli rameosi impiegati erano particolarmente ricchi di stagno e zinco.

Gli oggetti dello stile animalistico vengono di solito suddivisi in due gruppi, in base alla loro funzione e al loro ambito d'uso. Il primo gruppo comprende i bronzi traforati di Perm' e della Pečora, aventi funzione rituale. Alcuni oggetti di questo gruppo presentano una composizione complessa, un articolato contenuto narrativo e una struttura a più livelli. Le composizioni artisticamente più espressive sono quelle cosmologiche tripartite, con una dea al centro. Il livello superiore è formato da teste di alce, volti celesti e anime-uccello, associati al Mondo Superiore delle creature celesti; il livello intermedio rappresenta il mondo terreno degli uomini e degli animali. La sovrana del Mondo di Mezzo è una divinità, una dea madre raffigurata al centro, mentre ai suoi piedi compare di norma un animale ibrido composto da parti di diversi animali terrestri, che segna il confine con il Mondo Inferiore invisibile. Il tratto distintivo dello stile animalistico di Perm' è costituito dalle immagini dei popoli-alce e, più precisamente, dalla figura dell'uomo-uccello-alce, che non trova confronti altrove in Eurasia. Il secondo gruppo è quello dello stile animalistico transuralico o della Siberia occidentale. In questo ambito si trovano numerosi manufatti d'uso pratico e decorativo: ornamenti, compresi quelli per il costume, placche di cintura, fibbie, fermagli, bracciali con motivi zoomorfi, pendenti, perle, pomelli, guaine, astucci per aghi, nettaorecchie, alambicchi e pettini. Le placche mostrano scene mitologiche con «animali complessi», come esseri misti tra orsi e animali da pelliccia; analoghi motivi compaiono in pendenti sagomati a forma di uccelli acquatici, cavalli e nelle immagini di rapaci sui pomelli.

In base alla loro sfera d'uso, gli oggetti metallici cultuali possono essere ulteriormente distinti in diversi gruppi: ad esempio, alcuni avevano funzione apotropaica contro le malattie e venivano normalmente conservati nelle abitazioni; altri, detti «spiriti della felicità», avevano il compito di portare fortuna in risposta ai sacrifici e venivano custoditi all'interno dei templi comunitari. La varietà dei manufatti cultuali e delle scene mitologiche raffigurate sulle placche presuppone l'esistenza di una mitologia elaborata presso i creatori dello stile animalistico. Lo stile animalistico di Perm' comparve nel mondo scito-sarmatico all'inizio del I millennio e scomparve all'inizio del II millennio, alla vigilia delle invasioni mongole. Le ultime tracce di questa civiltà sono osservabili nella cultura tradizionale degli Ugrici dell'Ob, cioè Chanty e Mansi. La fusione di oggetti destinati al culto perdurò per oltre mille anni e contribuì a garantire l'unità del mondo pagano degli Urali e della Siberia occidentale.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Perm Animal Style: Photo gallery.

Cast Bronze Plaque with a Bear's Head in the Perm Animal Style.

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