Crimen è stato un settimanale italiano di criminologia e polizia scientifica fondato nel 1945 dal giornalista Salvato Cappelli e diretto dallo scrittore Ezio d'Errico. La rivista si affermò nel panorama editoriale del secondo dopoguerra come uno dei principali rotocalchi dedicati alla cronaca nera.

Storia

La testata nacque nel 1945, in un contesto di profonda trasformazione sociale e culturale dell’Italia del secondo dopoguerra. Crimen si inseriva nel filone dei periodici popolari illustrati, caratterizzati dall’uso estensivo della fotografia e da un linguaggio accessibile a un vasto pubblico.

Sotto la direzione di Ezio d’Errico, autore di romanzi polizieschi, il settimanale adottò uno stile narrativo che univa rigore documentario e costruzione drammatica del racconto, avvicinandosi per certi aspetti alla letteratura gialla. Cessò le pubblicazioni alla fine degli anni Cinquanta.

Contenuti

Il rotocalco presentava i principali fatti di cronaca nera italiani e internazionali, con particolare attenzione ai casi giudiziari di maggiore risonanza. Ampio spazio veniva dedicato ai processi, alle indagini e agli sviluppi della polizia scientifica. Nel 1950 pubblicò in 10 puntate il manoscritto di Mauro Del Giudice, da cui sarebbe stata tratta postuma la Cronistoria del processo MatteottiTeresa Maria Rauzino, Potere giudiziario e politica. Mauro Del Giudice: il coraggio delle riforme, ISBN 9798249826475, p. 215..

Tra i personaggi trattati figurava anche il bandito siciliano Salvatore Giuliano, divenuto una delle figure simbolo del banditismo del dopoguerra. Accanto a protagonisti noti, le pagine della rivista raccontavano le vicende di uomini, donne e bambini coinvolti in fatti di sangue, offrendo uno spaccato della società italiana dell’epoca.

Uso della fotografia

Elemento distintivo di Crimen era il ricorso sistematico a fotografie, spesso di forte impatto visivo, che accompagnavano i reportage e ne costituivano parte integrante. L’immagine assumeva un ruolo centrale nella costruzione del racconto giornalistico, riflettendo la crescente importanza della cultura visiva nella stampa illustrata del secondo dopoguerra.

Impatto culturale

Crimen contribuì alla diffusione presso il grande pubblico di tematiche legate alla criminologia e alle tecniche investigative, consolidando il modello del settimanale specializzato in cronaca nera che avrebbe trovato ulteriore sviluppo negli anni successivi. Note

Voci correlate Cronaca nera Criminologia Polizia scientifica Salvatore Giuliano

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