Un regalo di Natale è un dono materiale o simbolico (un oggetto o un pensiero) che viene fatto tra parenti, amici o colleghi durante il periodo natalizio.

Lo scambio di questi regali fa parte delle tradizioni natalizie ed è diffuso in molti paesi di cultura cristiani. Questa tradizione è nota sin dal XIII secolo e si riferisce ai doni che i Magi fecero a Gesù durante la loro visita a Betlemme.

Il regalo viene solitamente avvolto in una carta da regalo monocolore o con vari motivi natalizi o invernali. A volte viene anche scritto il nome del destinatario.

I regali più voluminosi e importanti si mettono spesso sotto l'albero di Natale. Piccoli doni come dolciumi, frutta secca, monete, accessori o piccoli gadget vengono infilati nel calendario dell'Avvento e nella calza di Natale o della Befana. A volte Babbo Natale (un parente o un amico travestito per l'occasione) arriva per distribuire i regali.

I regali di Natale vengono tradizionalmente scambiati durante la vigilia di Natale (24 dicembre), il giorno di Natale stesso (25 dicembre) o talvolta il giorno dell'Epifania (6 gennaio).

Storia

Secondo la tradizione cristiana, la pratica di fare regali durante il periodo natalizio simboleggia la presentazione dei doni che i Magi portarono a bambino Gesù: oro, incenso e mirra. I doni dei Magi sono simboli di ricchezza, spiritualità e sacralità che rappresentano in senso moderno un gesto universale di devozione, rispetto e amore. Oltre al valore religioso, oggi rappresenta un gesto per esprimere affetto, gratitudine o vicinanza verso le persone care, sottolineando l'importanza delle relazioni sociali e familiari, ma anche un momento di condivisione, a volte influenzato da dinamiche consumistiche.

Nell'ebraismo, un simile scambio di doni avviene in occasione di Chanukah, e anche chi celebra il Kwanzaa fa regali. Nell'Antica Roma, era consuetudine scambiarsi doni attorno al solstizio d'inverno a dicembre, in occasione dei Saturnali (17-24 dicembre).

Con la diffusione del cristianesimo in tutto l'Impero Romano, divenne consuetudine fare regali in forma di strenne, spesso cesti di cibo e prelibatezze. Intorno al 336 d.C., la data del 25 dicembre sembra essere stata stabilita come giorno della nascita di Gesù, e la tradizione dello scambio di doni si legò alla storia dei Magi che offrivano doni al bambino Gesù. Ciò coincise con un'altra storia, quella di san Nicola di Bari, vescovo cristiano del IV secolo d.C. e donatore di regali, e divenne lentamente parte delle celebrazioni natalizie in paesi come il Regno Unito e l'Italia.

Alla fine del XIX secolo, la vigilia di Natale aveva sostituito l'inizio di dicembre o gennaio come data più comune per lo scambio dei regali nella cultura occidentale. La popolarità di questa usanza aumentò dopo l'accoglienza positiva della poesia del 1823 A Visit from St. Nicholas e della novella del 1843 Canto di Natale.

Impatto economico e commerciale

La tradizione di distribuire regali fu accolta anche dai rivenditori, per i quali le settimane e l'intero mese prima di Natale divennero un periodo molto redditizio per la vendita al dettaglio. Intorno all'inizio del XX secolo, i rivenditori iniziarono a indirizzare i loro sforzi di marketing verso i bambini nella speranza di invogliare i genitori ad acquistare più prodotti.

All'inizio degli anni 2000, si stimava che negli Stati Uniti venissero spesi più di 4 miliardi di dollari al giorno durante il periodo degli acquisti natalizi, con una media di oltre 1.000 dollari a persona.

Note

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