Regno Seongjong nacque il 15 gennaio 961, secondogenito del principe Daejong e nipote di re Taejo, il fondatore della dinastia Goryeo. Salì al trono nel 981, alla morte del suo cugino e cognato re Gyeongjong. All'inizio del suo regno Seongjong cercò di non interferire negli affari dei governanti provinciali e, per placare gli aristocratici dell'ex Stato di Silla, sposò una donna del clan reale di Silla.
Nel 982 Seongjong adottò i suggerimenti contenuti in un memoriale scritto dallo studioso confuciano Ch'oe Sŭng-no e iniziò a creare un governo di stampo confuciano. Ch'oe Sung-no sosteneva che Seongjong sarebbe stato in grado di portare a termine le riforme introdotte da re Taejo e perseguite da re Gwangjong. Tajeo aveva dato grande importanza al testo confuciano Classico dei documenti, secondo il quale l'imperatore ideale doveva comprendere le sofferenze dei contadini e sperimentarne direttamente le fatiche. Seongjong seguì questo principio e stabilì che i funzionari distrettuali venissero nominati dal governo centrale e che tutte le armi di proprietà privata venissero raccolte per essere trasformate in attrezzi agricoli.
Con l'intento di trasformare lo Stato di Goryeo in una monarchia confuciana centralizzata, nel 983 Seongjong divise il Paese in dodici province amministrative, denominate mok (), e inviò uomini di cultura in ciascuna di queste per supervisionare l'istruzione locale, così da integrare l'aristocrazia nel nuovo sistema burocratico. I figli più dotati degli aristocratici di campagna venivano istruiti in modo da poter superare gli esami di ammissione nella pubblica amministrazione e ottenere incarichi di governo nella capitale.
Nel settembre del 995 lo Stato fu diviso in dieci province, denominate do (), che costituirono la base delle attuali province della Corea..
La prima guerra tra Goryeo-Kitai
Alla fine dell'agosto 993, venuto a conoscenza di un'imminente invasione da parte dei Kitai della dinastia Liao, Seongjong mobilitò rapidamente l'esercito e divise le sue forze in tre armate che assunsero posizioni difensive nel nord-ovest del Paese. Le unità avanzate dell'esercito di Goryeo marciarono verso nord-ovest partendo dal loro quartier generale vicino all'odierna Anju, sulla riva sud del fiume Cheongcheon. La gravità della situazione costrinse Seongjong a recarsi dalla capitale a Pyongyang per dirigere personalmente le operazioni.
Nel mese di ottobre un imponente esercito kitai, al comando del generale Xiao Sunning, uscì dalla fortezza kitai di Naewon-song e attraversò il fiume Yalu per invadere Goryeo.
In una sanguinosa guerra di resistenza, i soldati di Goryeo inizialmente rallentarono, poi ostacolarono considerevolmente l'avanzata dei Kitai verso la città di Pongsan-gun. L'esercito di Goryeo riuscì finalmente a fermare l'esercito di Xiao Sunning sul fiume Cheongcheon. Di fronte a una resistenza così rapida e determinata, i Kitai decisero che il tentativo di conquista dell'intera penisola coreana sarebbe stato troppo costoso e quindi cercarono di negoziare un accordo..
Senza mostrare alcun segno di umiltà, il generale Xiao Sunning chiese che l'ex territorio di Balhae si arrendesse all'imperatore kitai, Shengzong di Liao, che Goryeo interrompesse i rapporti con la dinastia Song e che Seongjong, accettato lo status di vassallo di Shengzong, pagasse un tributo annuale. Invece di respingere categoricamente le richieste di Xiao Sunning, la corte reale di Kaesŏng avviò un acceso dibattito sull'ultimatum. I funzionari governativi ritenevano che acconsentire alle richieste del generale Xiao Sunning avrebbe impedito ulteriori incursioni dei Kitai e sollecitarono la corte ad assecondare l'imperatore Shengzong. Molti dei comandanti militari che avevano recentemente affrontato l'esercito kitai sul campo di battaglia si opposero all'accettazione delle condizioni del generale Xiao Sunning; tra costoro vi era il funzionario Seo Hui, comandante di un gruppo dell'esercito che si trovava a nord di Anju. Mentre i burocrati discutevano a Kaesŏng, il generale Xiao Sunning attraversò il fiume Cheongcheon e lanciò un attacco a sorpresa contro il quartier generale dell'esercito Goryeo, ad Anju. L'assalto dei Kitai fu rapidamente respinto, ma scatenò il panico nella corte di Goryeo.
Stante la situazione di stallo militare, Seo Hui si offrì per negoziare direttamente con il generale Xiao Sunning. Entrambe le parti erano consapevoli che fattore chiave nei negoziati erano i rapporti con la dinastia Song. Seo Hui sostenne che i Kitai non avevano alcun diritto di rivendicare il territorio dell'antica Balhae, dato che la dinastia Goryeo era l'erede dell'antico regno di Goguryeo, cui apparteneva quel territorio. Seo Hui ricordò inoltre che anche la penisola di Liaodong era stata un tempo sotto il dominio di Goguryeo e che i territori della Manciuria, compresa la capitale kitai, Liaoyang, avrebbero dovuto appartenere al Goryeo.. Alla fine fu raggiunto un accordo che prevedeva, da parte di Goryeo, la formale interruzione di ogni rapporto con la dinastia Song, il pagamento di un tributo alla dinastia Liao, l'adozione del calendario di Liao.... In cambio Goryeo ottenne il territorio compreso tra il precedente confine e il fiume Yalu e il ritiro delle truppe kitai... Dopo aver rafforzato la propria posizione con la costruzione di fortezze nei territori settentrionali appena conquistati, Goryeo, nonostante l'accordo, riprese i rapporti con la dinastia Song.
Le guerre Goryeo-Kitai continuarono con una seconda e una terza campagna ed ebbero fine nel 1018.
Morte Seongjong morì in seguito ad una grave malattia nel novembre del 997. Gli succedette il nipote Mokjong.
Famiglia
Genitori e sorelle
padre: principe Daejong nonno paterno: re Taejo nonna paterna: regina Sinjeong del clan Hwangju Hwangbo Mother: regina Seonui del clan Chŏngju Yu nonno materno: re Taejo nonna materna: regina Jeongdeok del clan Chŏngju Yu sorella: regina Heonae del clan Hwangju Hwangbo sorella: regina Heonjeong del clan Hwangju Hwangbo
Consorti e figli
regina Mundeok del clan Chungju Yu. regina Munhwa del clan Seonsan Kim regina Wonjeong, prima figlia nobil dama Yeonchang del clan Gyeongju Choe regina Wonhwa di Goryeo, seconda figlia
Nella cultura popolare
interpretato da Kim Myung-soo nella serie TV KBS2 Empress Cheonchu (2009)
Note
Bibliografia