Biografia Era figlio del conte Guido Guerra III Guidi e di Gualdrada Berti, figlia di Bellincione Berti.

Fu podestà di Pistoia dal 1209 al 1210. Nel 1212, alla guida di numerosi suoi vassalli, andò in soccorso della città di Bologna contro i pistoiesi. Partecipò nel 1220 alla incoronazione dell'imperatore Federico II di Svevia, del quale tenne inseguito le parti e che gli procurò un matrimonio reale in quell'anno con Albiria di Sicilia, figlia di Tancredi di Lecce, conte di Lecce e poi re di Sicilia.

Dal 1236 al 1239 occupò la carica di podestà di Pisa, quindi fu presente a Forlì, che combatté contro Faenza e in questa occasione venne fatto prigioniero. Pagato il riscatto, intervenne nuovamente contro i faentini. Fu podestà di Arezzoo nel 1248 e alla morte di Federico II chiese l'intercessione di papa Innocenzo IV per perdonarlo di aver consegnato all'imperatore il vescovo di Sarsina. Si complimentò coi i ghibellini, usciti vincitori nella battaglia di Montaperti del 1260 contro i fiorentini.

Morì nel 1270 circa.

Discendenza Tegrimo e Albiria ebbero un figlio, Guido (dopo 1220-1293), politico.

Note

Bibliografia

Tegrimo