La Société française de photographie (SFP) è stata ed è un'associazione francese fondata il 15 novembre 1854 che dopo 150 anni si dedica principalmente allo studio della storia della fotografia e conserva una notevole collezione di fotografie, libri e attrezzature d'epoca.

Storia La sua nascita si deve in primo luogo alla Société héliographique, fondata nel 1851, considerata storicamente la prima al mondo. Anche se la sua vita fu breve, in quanto chiuse l'attività nel 1853, lasciò in eredità l'importantissima rivista La Lumière, la prima al mondo che trattava temi sull'evoluzione tecnica e artistica della fotografia, che venne stampata e diffusa fino al 1867.

I contrasti interni alla "Société héliographique", soprattutto nel merito dell'invenzione di William Henry Fox Talbot sul procedimento della calotipia, che molti pensavano ormai obsoleto, rappresentò il motivo della chiusura della vecchia società. "La Lumière", polemica nei confronti degli inglesi, fu il motivo per cui Roger Fenton e Frederick Scott Archer, inventore dell'ambrotipia, si convinsero a dar vita a Londra nel 1853 a quella che diventerà la prestigiosa Royal Photographic Society. L'anno dopo i francesi, seguendone l'onda, ma anche e soprattutto, sull'esempio della vecchia "Société", fondarono la "Société française de photographie". Tra i fondatori parteciparono ben 17 associati alla "Société héliographique", il cui primo presidente fu il fisico Henri Victor Regnault.

Tra i fondatori vanno citati: Olympe Aguado, Hippolyte Bayard, Alexandre Edmond Becquerel, Auguste Belloc, Eugène Durieu, Edmond Fierlants, Jean-Baptiste Louis Gros, Gustave Le Gray, Henri Victor Regnault, Auguste-Adolphe Bertsch, Francis Wey, Abel Niépce de Saint Victor. La prima donna a far parte della "Société" fu Louise Leghait . Tra i fondatori ci fu anche Roger Fenton.

L'obiettivo principale che la nuova "Société" si pose fu quello di "contribuire al progresso tecnico e artistico della fotografia, indipendentemente da qualsiasi speculazione commerciale", come si legge nei primi statuti che vennero redatti, la cui sostanziale similitudine con quello dell'Accademia francese delle scienze ne facilitò lo sviluppo. La pubblicazione trimestrale di un bollettino nel quale si segnalavano le novità scientifiche e i fotografi di livello, la preparazione di appositi concorsi, l'organizzazione di corsi esplicativi delle nuove scoperte e di mostre ed esposizioni ebbero la funzione di accrescere l'attenzione attorno al fenomeno fotografico. Fu persino promossa l'assegnazione di un premio a partire dal 1856, sponsorizzato dal duca Honoré Théodoric d'Albert di Luynes, al miglior processo fotomeccanico. Tra i primi vincitori va segnalato Alphonse Poitevin nel 1862 e nel 1867 per la scoperta della gomma bicromata, anche se il primato della scoperta va a John Pouncy che la brevettò nel 1858. La prima mostra del 1855 si tenne presso la sede della "Société", mentre la seconda del 1857 trovò spazio nello studio di Gustave Le Gray. Solo nel 1859 il Ministero delle Belle Arti autorizzò la possibilità di esporre nel Palais de l'Élysée.

Nel 1892 la "Société française de photographie" venne riconosciuta come ente di pubblica utilità dal Presidente della Repubblica Marie François Sadi Carnot. Con il passare degli anni, nonostante l'attività e le numerose mostre, l'attenzione della SFP si orientò sempre più verso gli aspetti tecnici che, però, tendevano ad escludere quelli artistici. Ciò creò sempre più un crescente senso di esclusione per quei soci che, viceversa, aspiravano ad un riconoscimento artistico. Nonostante continuassero ad farne parte come soci in quella che era l'associazione fotografica più prestigiosa della Francia, verso la fine del secolo presero vita altri gruppi e associazioni più attenti all'arte fotografica. Una di queste organizzazioni fu il Photo-club de Paris, fondato nel 1894 da Robert Demachy e Maurice Bucquet, la cui prima mostra l'anno successivo fu intitolata, non a caso, "Prima Esposizione d'Arte Fotografica". La separazione della pratica artistica dagli interessi prettamente scientifici e tecnici fu alla base della nascita di altri gruppi e organizzazioni come Linked Ring a Londra fondato nel 1892; Das Kleeblatt o Wiener Kamera-Club a Vienna, fondato da Heinrich Kühn, Hugo Henneberg e Hans Watzek nel 1891; Photo-Secession a New York, fondato da Alfred Stieglitz nel 1902.

Le vicende della "Société française de photographie" nel XX secolo sono state soprattutto quelle del mantenimento e dell'ampliamento della propria collezione di fotografie antiche e materiali stampati fin dalla fondazione. Anche se dal 1924 organizzò il "Salone Internazionale d'Arte Fotografica", lo stesso concetto dal quale era nato il Photo-club di Parigi, lo scopo associativo degli oltre soci, è rimasto quello della conservazione, valorizzazione e dello studio dei materiali attinenti alla fotografia in loro possesso, tanto che via via gli aderenti sono aumentati di numero nel tempo.

Dal 1994 è ospitata presso Biblioteca nazionale di Francia, aperta a ricercatori e storici dell'arte, e dal 1996 pubblica la rivista trimestrale Études photographiques contenente articoli e saggi di fotografi e storici. Il patrimonio comprende collezioni di immagini, contemporanee e storiche, stampe di rari processi fotografici e varie attrezzature del XIX secolo, nonché archivi dei soci stessi, inclusi stampe e negativi. Possiede libri e 670 riviste fotografiche provenienti da ventiquattro paesi. La sua collezione di fotografie d'epoca può essere annoverata tra le più importanti tra le collezioni fotografiche francesi che conta negativi, di cui autocromie

Dal 2020 ha aggiunto la pubblicazione della rivista semestrale Photographica dedicata soprattutto agli studi e ai materiali del XIX secolo.

Note

Bibliografia

Voci correlate Storia della fotografia

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