Il Palazzo SGES (così chiamato poiché originariamente era la sede della Società Generale Elettrica Siciliana, SGES), in seguito ridenominato Palazzo Uffici ENEL, è un edificio per uffici situato a Palermo. Fu progettato da Giuseppe Samonà con la collaborazione di Alberto Samonà e Giuseppina Marcialis e costruito tra il 1961 e il 1964.
Storia Il progetto definitivo dell’edificio fu elaborato nel 1959, dopo studi preliminari sviluppati negli anni 1953 e 1956. Il complesso venne realizzato tra il 1961 e il 1964 come sede amministrativa della Società Generale Elettrica Siciliana.
Alla sua inaugurazione nel 1964 l’edificio ricevette il Premio InArch Sicilia. In seguito alla nazionalizzazione del settore elettrico la sede passò all’Enel.
Architettura Il complesso è costituito da più corpi di fabbrica organizzati attorno a uno spazio aperto configurato come giardino interno. La disposizione planimetrica richiama, per l’articolazione dei volumi e la loro relazione funzionale, il modello del Bauhaus di Dessau.
L’edificio principale destinato agli uffici è caratterizzato da una struttura in cemento armato e da un volume sopraelevato su pilastri che libera il piano terreno, destinato agli accessi e agli spazi di relazione. Altri corpi edilizi presentano strutture a telaio più leggere e ospitano funzioni amministrative e di servizio.
L’insieme dei volumi definisce una piazza-giardino aperta verso la strada principale, mentre sugli altri lati gli edifici si dispongono lungo il perimetro dell’isolato, creando un margine urbano più compatto.
Note
Categoria:Architetture di Palermo