Biografia
Nato in una famiglia di ebrei a Riga, capoluogo del Governatorato della Livonia, all'epoca parte dell'Impero russo, Arkadij Isaakovič Rajkin studiò recitazione a Leningrado, dove fondò un proprio teatro nel 1939. Nello stesso anno fece il suo debutto cinematografico ne I trattoristi.
Si affermò grazie a imitazioni e sketch comici che prendevano di mira membri del governo comunista, ottenendo grande popolarità nelle Repubbliche dell'Unione Sovietica. Grazie alla sua popolarità e all'apprezzamento di diversi presidenti dell'Unione Sovietica, a partire da Iosif Stalin, Rajkin riuscì a fare satira impunemente senza finire nel mirino dei vertici del Partito. Per questo motivo Arrigo Levi, che lo definì "il più brillante comico sovietico", scrisse che i suoi spettacoli acquistavano "il carattere di una 'confessione collettiva', impossibile in qualsiasi altro luogo o circostanza".
Nel 1984 lasciò Leningrado per Mosca, dove aprì e diresse il Teatro Satyricon, la cui direzione passò al figlio Konstantin dopo la sua morte. Si esibì anche a livello internazionale, sia in Gran Bretagna (per la BBC) che negli Stati Uniti d'America.
Morì a Mosca nel 1987 all'età di settantasei anni e fu sepolto nel cimitero di Novodevičij.
Riconoscimenti Proclamato Artista del popolo della RSFSR nel 1957 e Artista del popolo dell'Unione Sovietica nel 1968, Rajkin vinse il Premio Lenin nel 1980 e fu nominato Eroe del lavoro socialista nel 1981.
L'asteroide 4518 Raikin è stato battezzato così in suo onore.
Filmografia (parziale) I trattoristi (Трактористы), regia di Ivan Aleksandrovič Pyr'ev (1939) Doktor Kaljužnyj (Доктор Калюжный), regia di Ėrast Pavlovič Garin e Chesja Lokšina (1939) Valerij Čkalov (Валерий Чкалов), regia di Michail Konstantinovič Kalatozov (1941) My s vami gde-to vstrečalis' (Мы с вами где-то встречались), regia di Nikolaj Vladimirovič Dostal' e Andrej Tutyškin (1954)
Onorificenze
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
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