Canale d'IsonzoCfr. il toponimo "Canale d'Isonzo" a p. 55 sullAtlante geografico Treccani, vol I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008., già Canale (, oppure Kanal ob Soči ) è un centro abitato della Slovenia. Ha una popolazione di abitanti.
È sede dell'omonimo comune.
Storia Venne menzionata, per la prima volta, assieme al castello che la domina, nel 1140. Castello poi trasformato nel corso del sec. XVII in residenza barocca. Il ponte di Canale è ricordato dallo scrittore statunitense Ernest Hemingway nel romanzo Addio alle armi. Nell'insediamento di Plava c'è la località Zagora, nota per essere stata teatro di una delle Battaglie dell'Isonzo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Oltre al castello vi sono da ricordare la parrocchiale di Santa Maria Assunta (Marijino Vnebovzetje) della prima metà del sec. XV, ricostruita dopo un incendio nel 1632, la chiesa in stile gotico posta presso il cimitero del paese e dedicata a Sant'Anna (Sv. Ana) nonché la fontana del Nettuno (1815) e i monumenti al pittore Ivan Čargo e al religioso e scalatore Valentin Stanič, posti nella piazza centrale della località.
Il 10 maggio del 1936 venne dedicato al garibaldino Francesco Ignazio Scodnik un monumento quale precursore dell'irredentismo isontino. Il busto ritraente Francesco Scodnik (opera dello scultore gradiscano G.B. Novelli) fu distrutto durante la seconda guerra mondiale, al termine della guerra lo stesso scultore realizzò un'altra copia del busto che venne posto al "parco della rimembranza di Gorizia" dove ora è ancora visibile.
Note
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Categoria:Insediamenti del comune di Canale d'Isonzo