Syntretus komarovi è una specie di imenotteri braconidi appartenente al genere Syntretus, endemica della Russia.
Distribuzione e habitat Questa specie di vespa parassitoide, che parassitizza esemplari adulti di altri imenotteri generalmente associati a vegetazione e ambienti aperti, è nota grazie a esemplari scoperti nel Territorio del Litorale, appartenente al circondario federale dell'Estremo Oriente, dove l'olotipo femmina è stato raccolto in ambienti forestali e radure nella Riserva naturale dell'Ussuri, circa 30 km a sud-est di Ussurijsk.
Descrizione Mentre il maschio di Syntretus komarovi non è noto, la femmina presenta un corpo di lunghezza che va da 1,8 a 2,2 mm e ala anteriore lunga da 1,7 a 1,9 mm; il maschio non è indicato. La testa è larga da 1,5 a 1,6 volte la sua lunghezza mediana e la tempia è distintamente ristretta dietro l'occhio, con lunghezza (in vista dorsale) quasi uguale al diametro trasverso dell'occhio. Il triangolo ocellare ha la base pari a 1,2 volte i lati ed è privo di solco; la distanza tra ocello posteriore destro e sinistro pari a 1,5-1,7 volte il diametro degli ocelli e pari a circa 0,6-0,75 volte la distanza tra un ocello posteriore e il margine più vicino dell'occhio composto, il quale risulta convesso, privo di setole e alto da 1,4 a 1,5 volte la propria larghezza. L'altezza delle guance è pari a 0,2-0,3 volte l'altezza dell'occhio ed è pari a 0,7 volte la larghezza basale della mandibola. La faccia è convessa, priva di tubercolo mediano e di larghezza all'incirca pari all'altezza dell'occhio nonché a 1,3 volte la propria altezza. La sutura suboculare è distinta e la fronte presenta una carena longitudinale debole e corta; le fossette del tentorio sono situate distintamente più in basso rispetto al livello inferiore degli occhi e la distanza tra loro è pari a 2,7 volte la distanza tra una fossetta e l'occhio. La sutura clipeale è distintamente visibile dorsalmente; il clipeo è convesso, quasi rettilineo ventralmente e con una stretta flangia inferiore, con larghezza pari a 2,5 volte l'altezza mediana e pari da 0,8 a 0,9 volte la larghezza minima della faccia.
Le antenne sono ispessite, quasi filiformi, costituite da 15 antennomeri, il penultimo dei quali è lungo da 1,5 a 1,8 volte la propria larghezza, e lunghe da 0,6 a 0,7 volte la lunghezza del corpo; il primo flagellomero è lungo da 2,5 a 2,7 volte la sua larghezza apicale, è lungo 1,3 volte il pedicello ed è lungo quanto il secondo flagellomero, mentre il penultimo articolo è lungo da 1,5 a 1,8 volte la sua larghezza.
Il mesosoma è lungo 1,4 volte la sua altezza. Dotata di un pronope distinto e allungato, questa specie ha un mesoscuto è privo di tracce di notauli. La depressione prescutellare è profonda e liscia, con carena mediana; la mesopleura è priva di solco mediano obliquo. Lo scutello è convesso e il propodeo è privo di depressione mediana, risultando fortemente e quasi linearmente ristretto verso l'apice in vista laterale.
L'ala anteriore è lunga 2,25 volte la sua larghezza; la cella radiale è distintamente accorciata. Il metacarpo è completo ed è lungo da 0,6 a 0,8 volte lo pterostigma, che risulta lungo 2,8 volte la propria larghezza massima e dal cui terzo radiale origina la vena radiale. Il primo tratto della vena radiale è perpendicolare allo pterostigma ed è lungo 0,4 volte la larghezza massima dello pterostigma, mentre il secondo è distintamente e uniformemente curvo ed è lungo da 7,5 a 8 volte il primo tratto. La distanza tra la vena basale e il nervulo è pari da 0,6 a 0,7 volte la lunghezza del nervulo. L'ala posteriore è lunga 4,3 volte la sua larghezza; il nervulo non è sclerotizzato ed è interstiziale rispetto alla vena basale, la cella submediana è aperta, il secondo tratto della vena costale è presente e la cella mediale è chiusa.
La microscultura e la pubescenza comprendono capo e mesotorace lisci e metapleure quasi interamente lisce. Il propodeo presenta un'areola pentagonale ampia e lunga e talvolta (nel paratipo) un'area anteriore marginate aggiuntiva; la carena mediana è corta (talvolta molto corta) nel quarto basale, i lati del propodeo e l'areola sono finemente rugosi, mentre le restanti parti sono lisce. La coxa posteriore è liscia e il primo tergite è liscio, finemente o molto finemente rugoso nella metà basale. La faccia è piuttosto densamente setolosa con setole relativamente corte, più lunghe sul clipeo; il mesoscuto è glabro, con alcune setole sulla superficie verticale.
La colorazione presenta il capo bruno-rossastro scuro nella metà dorsale e bruno chiaro o giallastro nella metà ventrale e posteriormente; il torace è bruno-rossastro scuro, con pro- e mesotorace lateralmente e ventralmente bruno giallastro. Nel paratipo capo e torace sono bruno-rossastri chiari, più scuri dorsalmente. L'addome è bruno-rossastro scuro e talvolta (paratipo) quasi nero nel terzo posteriore; il primo tergite è giallo nei due terzi basali. Le antenne sono nere, con da 3 a 4 segmenti basali bruno chiari; i palpi sono gialli, le zampe bruno giallastre e il fodero dell'ovopositore nero. Le ali sono debolmente infuscate e lo pterostigma è bruno chiaro, più scuro lungo i margini.
Diagnosi tassonomica Syntretus komarovi è affine a Syntretus niger , dal quale differisce per il metacarpo e il secondo tratto della vena radiale interamente sclerotizzati, per la tempia uniformemente ristretta dietro l'occhio, per il dente superiore della mandibola significativamente più lungo di quello inferiore, per antenne costituite da 15 antennomeri, per femore posteriore più lungo, per coxe bruno giallastre e per lo pterostigma più scuro lungo i margini.
Etimologia Il nome specifico komarovi è dedicato a Vladimir Leont'evič Komarov, famoso botanico ed esploratore russo.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Braconidae Categoria:Fauna endemica della Russia Categoria:Taxa descritti nel 1996