Biografia Era figlio naturale di Carlo (1612-1667) di Niccolò (?-1653), riconosciuto dal padre dopo alcuni mesi, e di Selvaggia Centurioni (?-1660). Era fratello del doge di Genova Agostino.

Fu educato a Parigi, dove iniziò a costituire una ricca biblioteca e acquisì le prime opere d'arte per la nascente collezione artistica.. Nel 1676 si recò a Roma dove fissò la sua residenza e fu ammesso all'Accademia dell'Arcadia nel 1692 col nome di Salcindo Elaefio. Tav. V.

Amante dell'arte, fu collezionista di importanti opere d'arte, riunite nella collezione che prese il nome (Collezione di Niccolò Maria Pallavicini). Divenne amico del pittore Carlo Maratta, al quale commissionò numerosi lavori.

Morì improvvisamente senza eredi a Roma il 24 marzo 1714, mentre stava lavorando alla creazione di un'accademia di pittura e scultura. La prestigiosa collezione passò inizialmente ai suoi eredi, ma già nei decenni successivi iniziò a essere smembrata attraverso vendite e passaggi di proprietà.

Note

Bibliografia Tav. V.

Voci correlate Collezione di Niccolò Maria Pallavicini

Niccolò Pallavicino Pallavicino