Staroe Čaplino o Čaplino (; in yupik: Уназик, Unazik o Ungaziq) è un villaggio fantasma che si trova nella Penisola dei Ciukci, in Russia.
Geografia Il villaggio si trovava vicino a Capo Čaplin, nella zona sud-orientale della penisola dei Ciukci. Una lingua di terra piatta di sabbia e ghiaia, lunga circa nove chilometri, separa il lago lagunare di Naiwak dal Mare di Bering.
Il nome russo della località deriva dal nome del promontorio, che a sua volta era stato così battezzato da Friedrich Benjamin von Lütke in onore di Pëtr Avraamovič Čaplin, un guardiamarina che aveva preso parte alla prima spedizione in Kamčatka di Vitus Bering. Storia Il villaggio yupik di Staroe Čaplino ha una lunga storia. Nel suo momento di massimo sviluppo, attorno all'anno 1900, contava 500 abitanti. Anche in seguito rimase uno dei più grandi villaggi degli yupik siberiani, che vivevano principalmente di caccia alle balene e ai trichechi. I parenti più stretti dei clan che vivevano qui si trovavano sull'isola di San Lorenzo, a soli 75 km di distanza; l'isola era divenuta statunitense nel 1867, quando l'Alaska venne ceduta dall'Impero Russo.
Dopo il consolidamento del potere dell'Unione Sovietica anche sull'Estremo Oriente russo, dal 1923 le condizioni economiche per i popoli indigeni hanno iniziato a cambiare. Il commercio, che prima era fra privati, è stato affidato a cooperative. A partire dalla metà degli anni '30, la collettivizzazione ha preso piede. Il villaggio, oramai ribattezzato Čaplino, ha avuto uno dei primi kolchoz della Čukotka. Allo stesso tempo, gli yupik furono costretti ad abbandonare gli insediamenti più piccoli e a trasferirsi in villaggi più grandi come la stessa Čaplino o Naukan, dove furono costruite scuole, negozi e case permanenti.
Gli abitanti di Siqlluk (8 famiglie, 50 persone) e Qiwaaq (14 famiglie, 80 persone) furono costretti a lasciare i loro villaggi e si trasferirono a Čaplino, rispettivamente nel 1950 e nel 1952. Nel villaggio, originariamente abitato solo da eschimesi, cominciarono a vivere sempre più russi e ciukci.
Nel 1955 Čaplino contava tra i 300 e i 350 abitanti. In quel periodo le autorità iniziarono a fare pressione sugli abitanti del villaggio per ottenere il loro consenso al trasferimento dell'abitato. A spiegazione della scelta, le autorità facevano riferimento alla posizione esposta di Čaplino sul promontorio pianeggiante di Capo Čaplin, che rappresentava un pericolo in caso di maremoto. Dapprima venne proposto un nuovo villaggio presso il vicino vecchio villaggio di Teflleq, in una zona conosciuta e gradita dagli abitanti; successivamente, tuttavia, venne imposto lo spostamento nella più distante baia di Tkachen, luogo che i locali ritenevano inadatto alla caccia e al loro sostentamento.
A Novoe Čaplino (Nuova Čaplino) furono costruite nuove case riscaldate e collegate alla rete elettrica per tutte le famiglie. La resistenza di molti yupik, che non volevano allontanarsi così tanto dai loro tradizionali terreni di caccia, fu infine spezzata e il trasferimento avvenne in due fasi nel 1958 e nel 1959. Gli edifici di quella che ormai era divenuta Staroe Čaplino (Vecchia Čaplino) furono sistematicamente distrutti o vandalizzati. Rimasero un faro, disattivato, una stazione radar polare e una postazione militare di confine. Note
Categoria:Centri abitati del circondario autonomo della Čukotka Categoria:Città della Russia scomparse