Collaboratore di Ange-Jacques Gabriel, architetto reale, Lestrade lavorò principalmente per una ricca clientela privata, in particolare i Montmorency e i Bouchet de Sourches. Per Louis II du Bouchet de Sourches (1711-1788), gran prevosto di Francia, realizzò la sua opera principale, il progetto del castello di Sourches a Saint-Symphorien, nei pressi di Le Mans, nella Loira.
Biografia Gabriel de Lestrade iniziò la sua carriera negli uffici di Jacques Gabriel. Nel 1748, in occasione del primo concorso per piazza Luigi XV (l'attuale piazza della Concordia), propose di realizzarla all'incrocio di Buci. Il suo progetto attirò l'attenzione del re.
Divenne collaboratore di Ange-Jacques Gabriel, che affiancò nei lavori dell'Opera reale della reggia di Versailles (1763-1770). Sposò la sorella del suo collega Nicolas Marie Potain, anch'egli collaboratore di Gabriel.
Gabriel lo presentò al duca Carlo II Federico di Montmorency-Luxembourg, che intendeva ricostruire il castello di Courtalain a Courtalain (Eure-et-Loir). Lestrade presentò tre progetti di ricostruzione completa, parte per parte, in modo che il castello rimanesse abitabile durante i lavori ma, alla fine, il duca esitò a far scomparire le vestigia feudali che testimoniavano l'antichità della sua casata. L'architetto fu comunque incaricato della costruzione della maggior parte degli edifici annessi al castello di Courtalain.
La prolungata presenza di Lestrade nel Dunois e nel Vendômois gli permise di ampliare la sua clientela. Realizzò lavori di decorazione al castello di Rocheux a Fréteval (Loir-et-Cher), di cui costruì gli annessi. Per il cavaliere Reviers de Mauny, creò il parco del castello di Ancise a Douy (Eure-et-Loir), mentre per Louis-Anne Desmée de La Chesnaye, lavorò al castello di Rougemont.
Per Louis-Hilaire du Bouchet de Sourches, ha rimesso invece in auge il castello di Jonchet vicino al villaggio di Romilly-sur-Aigre, dove ha costruito la scalinata d'onore.
Per Louis II du Bouchet de Sourches (1711-1788), gran prevosto di Francia, realizzò il progetto del castello di Sourches a Saint-Symphorien, nei pressi di Le Mans. La costruzione fu realizzata sotto la supervisione di un architetto di Le Mans, Jean-François Pradel, l'unico menzionato nel preventivo del 1761, tanto che talvolta è stato indicato come il progettista.
L'edificio, molto imponente, sorge su un'antica terrazza che domina il parco. La facciata sul giardino è sobria e armoniosa, il corpo centrale è sormontato da una cupola quadrata, le due ali sono coperte da tetti a due falde, secondo una composizione che si ritrova nel castello di Marais, costruito dieci anni dopo da Jean-Benoît-Vincent Barré. Al primo piano, le cornici delle finestre presentano bugne e punte di diamante. Sul lato dell'ingresso, una galleria trasversale appesantisce la composizione; se da un lato può ricordare quella del castello di Menars, che sarebbe suo contemporaneo, dall'altro potrebbe anche trattarsi di un'aggiunta successiva. Sono state notate inoltre analogie tra la volta piatta della cappella di Sourches e le volte dell'abbazia di La Couture, a Le Mans, che furono realizzate da Pradel nello stesso periodo.
Tra le opere nella capitale invece, Lestrade lavorò all'antico hôtel Le Vayer, al numero 44 di rue du Bac a Parigi, nonché in altri palazzi del quartiere Saint-Germain.
L'arcivescovo di Rouen, monsignor de La Rochefoucauld, abate di Cluny, gli affidò il restauro delle abbazie cluniacensi della Normandia.
Nel 1767 Lestrade fu ammesso alla seconda classe dell'Accademia Reale di Architettura e quando morì nel 1770, la sua clientela fu rilevata dal cognato Potain e dal nipote Pierre Rousseau.
Note