Il sangue degli architetti è un romanzo di Diego Lama del 2026 con protagonista il commissario Veneruso pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore.

Trama Napoli, 1885. Il romanzo si articola su due vicende che si svolgono in tempi sfalsati. Su primo fronte (successivo, ma posto primo nella narrazione) seguiamo la storia di un misterioso personaggio che invia pezzi di cadavere al commissario, mentre nell'altro (antecedente ma posto dopo) assistiamo a una serie di delitti che riguardano ciascuno un architetto. Ogni architetto è fautore di uno diverso stile architettonico, Neogotico, Neoclassico, Moderno e Floreale, e ciascuno vive in sintonia col suo stile.

L'ambientazione del romanzo è quella del grande Risanamento urbano voluto a Napoli dopo il colera del 1884, quando interi quartieri vennero demolito per fare spazio a edifici moderni e quando furono fondate nuove nuove aree della città con l'aiuto di ingenti capitali pubblici e privati. Si trattò di una ristrutturazione urbanistica importante: il volto della Napoli attuale dipende dal quel periodo storico.

Struttura Il romanzo è suddiviso in 4 parti (Neogotico, Neoclassico, Moderno e Floreale), ciascuno corrispondente a un architetto, a uno stile di vita, e a una morte. L'intero romanzo copre quattro giorni di indagine, dal lunedì al giovedì, più un giorno, il sabato, dedicato all'indagine successiva che viene presentata al lettore con interludi anticipati.

Edizione ISBN 978-8804805328

Note

Il romanzo, come espressamente dichiarato nelle note, non rispetta la cronologia degli eventi storici citati, anticipandoli e posticipandoli anche di anni.

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