La vergine del drago (Buddy the Gob) è un film del 1934 diretto da Friz Freleng. È un cortometraggio animato della serie Looney Tunes uscito in sala il 5 gennaio 1934, prodotto dalla Leon Schlesinger Productions e distribuito dalla Warner Bros. e dalla Vitaphone Corporation.Jerry Beck; Will Friedwald, Looney Tunes and Merrie Melodies: A Complete Illustrated Guide to the Warner Bros. Cartoons, Henry Holt & Co, 1989, p. 24. La colonna sonora venne composta da Norman Spencer.

I diritti del corto furono rinnovati il 2 febbraio 1962.

Trama Un gruppo di navi, capitanate da una cannoniera, sono dirette verso un porto della Cina. Buddy lavora come marinaio in una di queste navi e scende per entrare in città. Per strada nota un manifesto in cinese che, tradotto, si rivela un invito ad assistere al centocinquantesimo compleanno del Drago sacro, per il quale verrà sacrificata una giovane. Saltando sui cappelli di paglia di cinque uomini in ordine crescente di altezza, Buddy riesce ad assistere alla cerimonia: un tamburo, portato da due uomini in marcia, viene suonato da sei topolini che vi saltano sopra; la banda è composta da trombettisti, un suonatore di pianoforte e un uomo che colpisce i cappellini di vari cinesi di bassa statura come se fossero dei piatti; sono presenti anche dei ballerini mascherati (uno dei quali è una caricatura di Jimmy Durante).

Due persone trasportano in una gabbia la giovane che verrà sacrificata, che chiede aiuto disperata. Buddy non vuole che lei muoia, perciò prova ad entrare nel palazzo, ma un guardiano gli infilza le braghe con la sua lancia e lo scaraventa in lontananza. La lancia si conficca in un muro, e quando Buddy si libera sente le grida della fanciulla, situata qualche piano più in alto. Non riuscendo a lanciarsi in aria usando l'arma, Buddy utilizza un cancello di ferro, lanciando le sue punte come se fossero delle frecce, che si conficcano nel muro come se fossero delle scale.

La ragazza viene incatenata da un carceriere, che si mangia la chiave, e viene lasciata sola di fronte al drago sputafuoco, imprigionato nell'altra parte della stanza. Buddy entra, ma non riesce a rompere la catena, perciò bussa alla porta e si mette di lato, prendendo una botte: il carceriere entra e il ragazzo gli rompe la botte in testa, stordendolo, quindi gli dà un calcio nel fondoschiena, facendogli sputare la chiave. Appena il marinaio libera la donzella, le sbarre che imprigionavano il drago vengono sollevate, liberando la bestia, perciò i due saltano dalla finestra e fuggono su un risciò. Una folla di gente arrabbiata e armata di lance li insegue. Quando il risciò si rompe dopo aver colpito una roccia, il conducente stesso si mette a correre come un cavallo, ma Buddy e la giovane preferiscono correre da soli. Giunti a un ponte sospeso di legno, Buddy taglia le corde e corre assieme alla fanciulla fino all'altra sponda. Uno degli inseguitori lancia la sua lancia in direzione dei due, che riescono a schivarla, se non fosse che l'arma prende vita e torna indietro, punzecchiando il fondoschiena di Buddy.

Produzione La scena iniziale, nella quale la nave avanza verso la telecamera e spara dei colpi, sarebbe stata riutilizzata per una sequenza cinematografica nel corto Buddy's Theatre del 1935. La scena con i topi che saltano sul tamburo è riciclata da Mi ha preso ancora! (1932).

Distribuzione

Distribuzione italiana La pellicola venne proiettata per la prima volta in Italia il 31 agosto 1934, assieme ad altri cartoni delle serie Looney Tunes e Merrie Melodies.

Note

Collegamenti esterni

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