Elachista gibbera è una specie di lepidottero appartenente alla famiglia Elachistidae, endemica della Russia.
Distribuzione e habitat Elachista gibbera, le cui larve sono minatrici fogliari di Poacee e i cui adulti sono attivi prevalentemente al crepuscolo o di notte, è stata scoperta nell'oblast' di Čeljabinsk, negli Urali meridionali. In particolare, l'olotipo proviene da una località situata circa 5 km a sud di Kizil'skoe, nei pressi del fiume Ural, a circa 300 metri di altitudine. Ulteriori esemplari sono stati raccolti nella stessa località e in un secondo sito a circa 650 metri di quota, sempre nell'oblast di Čeljabinsk ma non lontano dal villaggio di Moskovo, che si trova già in Baschiria.
Descrizione I palpi labiali sono lunghi quanto il diametro del capo e presentano colorazione bianco crema, con leggere scaglie grigio pallido nella parte inferiore. Il capo e il ciuffo del collo hanno la stessa colorazione chiara, mentre le tegule e il torace sono color bianco crema con variabile presenza di scaglie grigio-brunastre.
Lo scapo dell'antenna è bianco crema e può essere leggermente cosparso di scaglie grigie; il flagello è invece grigio scuro, con articoli distinti da anelli più chiari. Le zampe anteriori mostrano una colorazione grigio scura sul lato esterno e più chiara internamente, quelle mediane sono grigio pallido, con tibie sfumate di grigio e articoli tarsali scuri provvisti di anelli distali più chiari, e quelle posteriori sono di colore ocraceo pallido.
L'apertura alare varia tra 9,9 e 11,7 mm. Le ali anteriori, la cui faccia inferiore è color grigio scuro, hanno fondo bianco crema, fortemente cosparso di scaglie con apice grigio scuro che formano un disegno irregolare. Rimangono tuttavia visibili alcune aree più chiare: una fascia indistinta nel terzo basale dell'ala, inclinata verso l'esterno, e alcune piccole macchie irregolari nella metà distale, in particolare in prossimità del tornus e dell'apice. Le frange sono generalmente grigie, ma lungo il margine esterno dell'ala risultano bianco crema, e le più corte di esse presentano estremità grigio scuro che formano una linea marginale. Le ali posteriori sono grigie, con frange grigio-ocracee, e la loro la faccia inferiore presenta una colorazione simile.
Nei genitali maschili i lobi dell'uncus sono triangolari e quasi due volte più lunghi che larghi, con apice strettamente arrotondato e separati da un'incisione a forma di V. Il processo mediano dello gnathos è largo alla base, di forma ovale e appuntito distalmente. La piastra mediana della juxta possiede una cavità mediana poco profonda allungata posteriormente. I lobi della juxta sono prolungati verso il centro; il margine mediano è leggermente convesso, quello distale diritto e provvisto di alcune setole, mentre il margine laterale è concavo.
Il processo digitiforme è corto, provvisto di setole e con base molto stretta. La valva è relativamente larga; le pieghe basale e distale della costa si incontrano circa a metà della sua lunghezza. Il sacculus è diritto e si unisce al cucullus, li cui margine distale è diritto, senza formare un angolo. L'edeago è stretto e lungo circa metà della valva, con caecum corto; la parte distale è piegata con un angolo ottuso e presenta un rigonfiamento dorsale. La vesica è priva di cornuti.
Nei genitali femminili le papille anali sono ampiamente triangolari e unite ventralmente da una sclerotizzazione a forma di Y. Le apofisi posteriori sono diritte e circa una volta e mezza più lunghe delle apofisi anteriori, che risultano quasi diritte. L'ostium bursae si trova sul margine posteriore dell'ottavo sternite, trasformato in una placca quadrangolare, e ha una larghezza pari a circa un terzo della distanza tra le apofisi anteriori. Il ductus bursae è membranoso e circa tre volte più lungo delle apofisi posteriori, privo di sclerotizzazioni interne ma con minute granulazioni nella metà anteriore. Il corpus bursae è ovale e presenta nella metà anteriore un signum costituito da un gruppo compatto di spine robuste.
Diagnosi tassonomica Elachista gibbera appartiene al sottogenere Aphelosetia e rientra tra le specie caratterizzate dalla presenza di un'ampia e poco profonda cavità mediana allungata dorsalmente nella piastra mediana della juxta. La specie mostra una notevole somiglianza con Elachista maculosa, descritta su materiale proveniente dall'Afghanistan, da cui si distingue tuttavia per la forma dei lobi dell'uncus, che in essa sono più lunghi e progressivamente assottigliati verso l'apice, mentre in E. maculosa risultano ampiamente arrotondati, e per il processo mediano del suo gnathos, che presenta un apice più acuto rispetto a quello della specie affine.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Elachistidae Categoria:Fauna endemica della Russia Categoria:Taxa descritti nel 2003