Gods and Heroes (), o Gods & Heroes in copertina, è un videogioco a piattaforme pubblicato nel 1986 per Commodore 64 dall'Alpha Omega, un'etichetta a basso costo della CRL Group. Si impersona un eroe mitologico che deve destreggiarsi in una serie di schermate contenenti azione e rompicapo.
Un'edizione della The Power House (nuovo nome dell'Alpha Omega) del 1987 include come "gioco in omaggio" Robobolt. Inoltre Gods and Heroes fu venduto anche in raccolta su floppy disk insieme a Hercules, un precedente gioco simile sviluppato dallo stesso autore, del quale a volte Gods and Heroes è considerato il seguito... Insieme a Orpheus in the Underworld, quest'ultimo più differente, formano un trio di giochi platform mitologici per Commodore 64 dell'Alpha Omega e dello stesso autore.
Modalità di gioco Gods and Heroes è composto da 50 livelli bidimensionali a schermata fissa, tutti con differente struttura, dove l'obiettivo è sempre raggiungere un certo oggetto., generalmente un'arma come spada, clava o ascia. L'eroe, disarmato, può camminare a destra e sinistra sulle piattaforme, saltare, e arrampicarsi su e giù lungo eventuali funi appese.
Si devono evitare vari tipi di creature mitologiche sparse per gli schemi, che si muovono seguendo percorsi predefiniti e sottraggono una vita se toccate. Si devono evitare anche alcuni oggetti fissi, come piccole stelle.
Possono esserci alcune piattaforme che spariscono o che prendono mortalmente fuoco quando ci si sale sopra, e trampolini che spingono in alto il personaggio. Anche alcune funi svaniscono quando afferrate. A volte, al contrario, ci sono piattaforme che compaiono solo quando ci si salta sopra, permettendo di arrivare dove sembrava impossibile. In alcuni livelli il personaggio deve raccogliere dei blocchi e impilarli in certi punti per crearsi dei rialzi da cui saltare.
In generale le strutture dei livelli possono essere ingannevoli. Ci sono schermi dove la strada per arrivare all'obiettivo sembra ovvia, ma di solito non lo è; in altri schermi invece all'inizio non si vede proprio come arrivare all'oggetto. Nel complesso il gioco mescola azione e risoluzione di rompicapo.
Dal menù iniziale si possono impostare 8 velocità di gioco, l'eventuale modalità a due giocatori (indipendenti e alternati), e il livello di partenza, selezionabile liberamente tra tutti i 50.
Sviluppo Il programma è accreditato al programmatore britannico Steve Bak, noto per molti titoli del periodo, come Goldrunner. In un'intervista del 1989 Bak sosteneva di essere stato ingaggiato dall'Activision per sviluppare Gods and Heroes per . Sosteneva anche di aver ricevuto un anticipo di , ma non il resto che gli spettava, perché il gioco alla fine non era stato pubblicato dall'azienda.
Accoglienza Gods and Heroes ricevette poche recensioni dalla critica dell'epoca, tutte buone grazie alla sua giocabilità, anche se l'estetica del gioco appariva povera. Diverse riviste notarono come fosse molto simile al precedente Hercules, ma senz'altro migliore.. Secondo Zzap!, Gods and Heroes era accattivante e impegnativo e il voto complessivo fu molto buono (84%), nonostante i giudizi su grafica e sonoro fossero pessimi. Secondo Your Commodore era un ottimo gioco rompicapo-azione, difficile, ma con grafica solo sufficiente. Computer Gamer (16/20) lo consigliò vivamente, specialmente al suo basso prezzo, ma ritenendo grafica e sonoro medi. Tra i miglioramenti rispetto a Hercules, evidenzia il maggior tempo che il gioco dà per pensare a come risolvere i rompicapo. Commodore Computing International, valutandolo all'interno di una raccolta di molti giochi, lo ritenne un buon elemento, con grafica basilare ma efficace, ma con musica terribile.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni