A Cartoonist's Nightmare è un film del 1935 diretto da Jack King. È un cortometraggio animato della serie Looney Tunes uscito in sala il 21 settembre 1935, prodotto dalla Leon Schlesinger Productions e distribuito dalla Warner Bros. e dalla Vitaphone Corporation.Jerry Beck; Will Friedwald, Looney Tunes and Merrie Melodies: A Complete Illustrated Guide to the Warner Bros. Cartoons, Henry Holt & Co, 1989, p. 39. Ha come protagonista il gatto Fagiolino (Beans).

Trama È l'ora di chiusura per i membri di uno studio d'animazione, tranne per uno che deve rimanere fino a tardi per finire di lavorare, mentre un vecchio custode fa la guardia. L'animatore sta disegnando una scena ambientata in una prigione sotterranea, nella quale il gatto Fagiolino è alle prese con una creatura pelosa. Ormai stanco dopo aver lavorato senza sosta per varie ore, l'animatore schiaccia un pisolino dopo aver disegnato delle sbarre di ferro tra i due per evitare che il mostro raggiunga Fagiolino. Mezz'ora dopo, il mostro prende vita e afferra l'animatore, portandolo nel disegno.

Il coboldo porta l'animatore in una stanza dove si trovano dei ritratti di vari cattivi appesi alle pareti, a quanto pare creazioni dell'animatore e dei suoi colleghi. I cattivi prendono vita con l'intento di vendicarsi dell'animatore per averli umiliati alla fine dei loro corti, perciò gli danno una matita e lo costringono a disegnare un pozzo profondo nel pavimento, dove lo butteranno. L'animatore afferra un ramo per non essere divorato da un coccodrillo in fondo al pozzo. Fagiolino riesce a liberarsi quando una gatta gli porta del pane al cui interno c'è una sega, con la quale taglia le sbarre della prigione.

Il gatto riesce a trovare la sala dove il suo animatore viene deriso dai cattivi, quindi decide di attirarli al di fuori della stanza, nascondendosi in un barile. Avendo seminato i cattivi, Fagiolino entra nella stanza e lancia la matita all'animatore, che disegna una scala per uscire dal pozzo. Quando i cattivi tornano, Fagiolino spruzza del grasso con un ingrassatore, facendo scivolare i cattivi nel buco, e l'animatore, per liberarsi di loro una volta per tutte, cancella il pozzo con una gomma da cancellare.

Alla fine si scopre che tutto ciò non era che un incubo dell'animatore, che viene risvegliato dal custode. Sollevato, nota che il disegno sul suo tavolo è identico a come lo aveva lasciato, perciò cancella sia il coboldo che le sbarre di acciaio e disegna un piatto di gelatina, come ricompensa per Fagiolino.

Produzione Tra i cattivi di questo cartone sono presenti alcuni personaggi apparsi in precedenza in alcuni corti dei Looney Tunes o delle Merrie Melodies, come la Bestia da La bella e la bestia (1934), il musicista pazzo di Buddy the Detective (1934) e il polpo nel cortometraggio Si chiamano signore e signora (1935).

Analisi Secondo lo storico dell'animazione Michael Samerdyke, alcuni cartoni statunitensi degli anni Trenta sono "troppo spaventosi per i bambini", e A Cartoonist's Nightmare ne è un esempio. Secondo lui si tratta di un cartone "assai inventivo" e interessante.Samerdyke 2013. Samerdyke afferma che Fagiolino era già apparso in Piccoli artisti (1935) come un gattino tenace. In A Cartoonist's Nightmare Fagiolino veste i panni dell'eroe. Questo è "un bel momento da eroe" per un personaggio apparso in così pochi cartoni: Fagiolino, infatti, sarebbe rimasto poco nel repertorio di personaggi dei cartoni della Warner Bros., e avrebbe lasciato il posto a Porky Pig.

Secondo Samerdyke, l'antagonista principale del corto (la creatura pelosa) assomiglia molto a un gorilla. Il resto dei cattivi canta la propria canzone malefica sulle note di The Teddy Bears' Picnic (1907). Gli antagonisti hanno intenzione di sbarazzarsi dell'animatore anonimo, mentre Fagiolino interviene in soccorso del suo creatore, che lo ricompenserà alla fine del corto disegnando per lui della gelatina da mangiare.

L'ambientazione del cortometraggio è uno studio di animazione. Samerdyke fa notare come l'edificio sia in uno stato di degrado, e come richiami una prigione. Samerdyke ipotizza che questi elementi del corto possano riflettere le vere condizioni lavorative degli animatori che lavoravano per Leon Schlesinger. Nel cartone un animatore interagisce con un personaggio animato, vivo e senziente (Fagiolino), anticipando il corto Pennelli, rabbia e fantasia (1953) e il film Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988).

Terry Lindvall e Matthew Melton hanno parlato di questo film in un'analisi sui cartoni che affrontano il tema dell'animazione stessa. Gli scrittori ritengono che A Cartoonist's Nightmare di Jack King dipinge chiaramente un ritratto di cosa provassero gli animatori per il loro mestiere. Nelle scene iniziali il gruppo di animatori lascia lo studio come un branco di pazzi che esce da un manicomio.Lindvall e Melton 2012, p. 72 Un disegnatore è ossessionato dal finire il suo lavoro nel corso della notte, e finisce per addormentarsi sul suo tavolo da disegno.Lindvall e Melton 2012, pp. 71-72.

L'animatore viene portato nel cartone da un personaggio malvagio che lui stesso aveva creato. Lindvall e Melton accostano questa scena al segmento "Prigionieri di Anthony", diretto da Joe Dante, dal film Ai confini della realtà (1983). In questo segmento un attore in carne ed ossa viene imprigionato in un programma televisivo animato. Quando il cattivo (che i due scrittori descrivono come un "mostro irsuto") trascina l'animatore per i corridoi dello studio, si possono vedere delle porte per un reparto delle gag, un reparto di sceneggiatura e un reparto musicale. I cattivi del cartone si trovano in una loro stanza, simile a un carcere sotterraneo.

Ad ogni altro cattivo è stato assegnato un numero. Per esempio, "Battling Barney" (un canguro pugile) è contrassegnato dal numero 20, mentre "Dirty Dan" è il numero 130. Questi personaggi potrebbero essere stati creati dall'animatore. I cattivi cantano: "Ora è il nostro turno. Ormai sei nelle nostre grinfie! Siamo stati creati dalla tua penna, e giacciamo nelle tue mani; ci hai sempre fatto compiere dei peccati, e adesso morirai per la tua stessa mano." I personaggi incolpano il loro creatore per averli costretti a compiere dei peccati. Sembra che questi personaggi sostengano di non essere davvero dei cattivi, ma di essere stati disegnati così (come Jessica Rabbit in Chi ha incastrato Roger Rabbit).

Distribuzione

Edizioni home video

DVD Il corto fu pubblicato in DVD-Video in America del Nord nel terzo disco della raccolta Looney Tunes Golden Collection: Volume 6, distribuita il 21 ottobre del 2008.

Note

Bibliografia

Terry Lindvall; Matthew Melton, "Toward a Postmodern Animated Discourse: Bakhtin, Intertextuality and the Cartoon Carnival", in Maureen Furniss, (ed.), Animation: Art and Industry, John Libbey Publishing, 2012, ISBN 978-0861969043. Michael Samerdyke, "1935", in Cartoon Carnival: A Critical Guide to the Best Cartoons from Warner Brothers, MGM, Walter Lantz and DePatie-Freleng, Lulu Press, Inc., 2013, ISBN 978-1312470071.

Collegamenti esterni

Categoria:Cortometraggi Looney Tunes