Il Centro Francesco Saverio Pavone, precedentemente noto come Centro di documentazione e d’inchiesta sulla criminalità organizzata del Veneto, è un organismo istituito in Veneto con finalità di studio, documentazione e analisi dei fenomeni legati alla criminalità organizzata. Ha sede a Dolo, nella città metropolitana di Venezia.
Storia Il nome attuale del centro omaggia il magistrato italiano Francesco Saverio Pavone, noto per la sua attività investigativa contro le organizzazioni mafiose nel Nord-Est, in particolare la Mala del Brenta.
Il centro è stato fondato nel 2020, su iniziativa dei giornalisti Maurizio Dianese e Antonio Massariolo. L’inaugurazione si è svolta alla presenza dell’allora ministra dell’interno Luciana Lamorgese.
Nel tempo, il centro ha assunto una funzione sempre più legata alla memoria e alla valorizzazione dell’impegno di Francesco Saverio Pavone, fino all’intitolazione ufficiale in suo nome.
Attività L'ente è stato istituito con l’obiettivo di raccogliere e sistematizzare documentazione, promuovere attività di ricerca e favorire la diffusione della conoscenza sui fenomeni mafiosi nel territorio regionale.
Le sue attività comprendono la produzione di studi, rapporti e iniziative divulgative rivolte sia al mondo accademico sia alle istituzioni e alla cittadinanza, tra cui convegni, progetti editoriali e attività di divulgazione rivolte anche al mondo scolastico. Tra queste anche un premio di laurea promosso in collaborazione con il Consiglio Regionale del Veneto
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Criminalità organizzata Categoria:Istituti di ricerca in Italia Categoria:Dolo (Italia) Categoria:Musei della città metropolitana di Venezia