Biografia Primi anni di vita Giuntoli nacque e crebbe a Chiesina Uzzanese, in provincia di Pistoia. Nel 1922, all'età di 19 anni, emigrò a San Francisco, arrivando negli Stati Uniti con soli due dollari.

Lavorò inizialmente come portiere l'Hotel Palace e in seguito come cuoco in un locale vicino. Lì il suo datore di lavoro, Arthur Monk Young, non riuscendo a pronunciare il suo nome di battesimo, iniziò a chiamarlo "Bimbo"; il soprannome lo accompagnò per il resto della vita.

Vita privata Nel 1928, Giuntoli sposò Emilia Rosellini (26 dicembre 1908 - 2 novembre 1989), dalla quale ebbe due figlie:

Diana Isola Cerchiai (nata il 18 marzo 1929 a San Jose), madre di 5 figli. Yvonne Fine Sangiacomo (nata l'11 febbraio 1932 a San Francisco). Il marito di quest'ultima, Angelo Sangiacomo (1924-2015), era un costruttore immobiliare insieme al quale possedeva circa 50 complessi residenziali a San Francisco. I loro sette figli hanno frequentato l'École Notre-Dame-des-Victoires, San Francisco.

Giuntoli morì a San Francisco il 25 luglio 1992, lasciando le due figlie, 12 nipoti e 10 bisnipoti.

Il Bimbo's 365 Club

Nel 1931, al numero 365 di Market Street, aprì il 365 Club, un locale notturno e bisca clandestina di proprietà di Young e gestito da Giuntoli. Divenne rapidamente uno dei più noti speakeasy della città durante gli ultimi anni del proibizionismo. Nel locale si esibivano numerosi musicisti e ballerini; tra di loro figurava anche una giovane Rita Hayworth, agli esordi come ballerina di fila. Un'illusione ottica realizzata con un sistema di specchi faceva apparire una donna nuda intenta a nuotare nel grande acquario posto sopra il bancone del bar; l'attrazione, nota come Dolfina, (The Girl in the Fishbowl), divenne molto popolare tra gli avventori.

Nel 1936 Giuntoli assunse per la gestione della sala il cognato Victor Rosellini, fratello minore della moglie. In seguito, Rosellini si trasferì a Seattle dove aprì diversi ristoranti, arrivando a ricoprire la carica di presidente della National Restaurant Association.

Nel 1943 Giuntoli ottenne la cittadinanza statunitense per naturalizzazione. Tra il 1950 e il 1951, rimasto ormai l'unico proprietario del 365 Club, acquistò l'edificio al 1025 di Columbus Avenue, trasferendovi l'attività.

Al 2014 il club risultava ancora in attività, gestito dal nipote Michael Cerchiai, continuandone la tradizione e ospitando esibizioni dal vivo di artisti internazionali come Smokey Robinson.

Note

Collegamenti esterni

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