La trapuntatura (nota anche con il nome inglese quilting) è il processo di unione di almeno tre strati di tessuto tramite cucitura, effettuata manualmente con ago e filo oppure meccanicamente mediante macchina da cucire o sistemi specializzati di quilting a braccio lungo. Una serie di punti attraversa tutti gli strati del tessuto per creare una superficie imbottita tridimensionale. I tre strati sono generalmente identificati come: il tessuto superiore o “quilt top”, l’imbottitura o materiale isolante e il rivestimento inferiore.
Il quilting può variare da una tecnica puramente funzionale di unione dei tessuti a elaborati trattamenti decorativi tridimensionali. Diversi prodotti tessili sono tradizionalmente associati al quilting, tra cui copriletti, arredamento per la casa, abbigliamento e costumi, arazzi da parete, manufatti artistici e culturali.
Un quilter (in italiano "trapuntatore", ossia chi esegue il quilting) può utilizzare diversi effetti visivi e tattili che contribuiscono alla qualità e alla funzionalità del materiale finale. Le caratteristiche del manufatto finale dipendono da fattori quali il tipo e lo spessore del materiale, la lunghezza e lo stile dei punti, il disegno del motivo, il taglio e l’assemblaggio dei pezzi. Effetti bidimensionali, come illusioni ottiche, possono essere creati attraverso scelte estetiche relative a colore, texture e stampa. Gli elementi tridimensionali possono essere ulteriormente arricchiti con materiali decorativi. Possono includere applicazioni, tecniche di ricamo come lo shisha mirror work (che consiste nel decorare tessuti con specchi e ricami colorati, tipico della cultura del subcontinente indiano)Gross, Nancy; Fontana, Frank (1981). Shisha embroidery: traditional Indian mirror work. New York: Dover Publications. pp. 1–9. ISBN 0-486-24043-6. OCLC 8000533. e l’inserimento di oggetti come perle, bottoni e paillettes.
Nel quilting artistico contemporaneo, vengono talvolta utilizzati materiali come plastica, carta, fibre naturali e piante. Alcuni quilter creano, stampano o dipingono i tessuti prima o dopo il quilting, a seconda del risultato che intendono ottenere.
Il quilting è stato talvolta descritto come una forma di upcycling, poiché storicamente i quilter hanno spesso riutilizzato ritagli di tessuto provenienti da lavori sartoriali per creare nuovi manufatti.
Storia
Quilt deriva dal latino culcita, che significa cuscino o sacco imbottito, ed è entrato nella lingua inglese tramite il francese cuilte. Il termine è attestato in Inghilterra a partire dal XIII secolo. La traduzione moderna di quilt è trapunta.
Le tecniche di cucitura quali il piecing, l'appliqué e il quilting costituiscono pratiche consolidate nella produzione tessile di numerose culture. Il piecing consiste nell’unione di frammenti di tessuto, eseguita a mano o a macchina, al fine di creare blocchi o motivi decorativi. L'appliqué è una tecnica ornamentale che prevede l’applicazione di sagome di stoffa su un tessuto di base per formare immagini o disegni. Tali tecniche sono impiegate sia nell’abbigliamento sia nella realizzazione di elementi d'arredo e hanno dato origine a diverse varietà di stili e soluzioni artistiche. Ogni tradizione si distingue per caratteristiche specifiche, spesso distinguibili per caratteristiche specifiche, legate al contesto culturale e storico.
Il più antico indumento trapuntato conosciuto è raffigurato su una statuetta in avorio risalente a un faraone della I dinastia egizia. Nel 1924 gli archeologi scoprirono in Mongolia un rivestimento da pavimento trapuntato, databile tra il 100 a.C. e il 200 d.C.
Europa In Europa, il quilting fa parte della tradizione del ricamo fin dal V secolo. Gli oggetti antichi contenevano cotone egiziano, il quale è stato interpretato come possibile indicazione di scambi commerciali tra Egitto e Mediterraneo. Tuttavia, i manufatti trapuntati erano relativamente rari fino al XII secolo, quando, dopo il ritorno dei crociati dal Medio Oriente, comparvero copriletti e altri oggetti trapuntati. Il gambesone imbottito medievale era indossato sotto o al posto di armature in maglia o piastra. Questi evolsero nel farsetto trapuntato utilizzato nell’abbigliamento maschile europeo tra XIV e XVII secolo. Le più antiche trapuntature europee conservate sono le coperte Guicciardini, realizzate in Italia alla fine del XIV secolo in lino imbottito di lana, raffiguranti scene della leggenda di Tristano e Isotta. Sono conservate al Victoria and Albert Museum di Londra. Con l’introduzione del cotone negli anni 1870, il quilting si diffuse tra tutte le classi sociali, utilizzando lana, lino, seta o carta mista a pelo animale come imbottitura.
Americhe
Stati Uniti
Durante il periodo coloniale negli Stati Uniti, le trapunte erano prevalentemente di tipo wholecloth, cioè realizzate con un unico pezzo di tessuto, unito all’imbottitura e al rivestimento tramite il quilting. Diffuso era anche lo stile broderie perse, una tecnica di appliqué che prevede l'utilizzo di motivi ritagliati da tessuti stampati e applicati su un fondo uniforme per creare composizioni decorative. Tra il 1770 e il 1800, la maggior parte delle trapunte appliqué o ritagliate in modo decorativo presentava una struttura a medaglione, caratterizzata da un motivo centrale dominante attorno al quale si sviluppano una o più bordure decorative concentriche.
Il patchwork in America risale agli anni 1770, periodo in cui gli Stati Uniti ottennero l’indipendenza. Queste trapunte combinavano lana, seta, lino e cotone, con motivi di varie dimensioni e stili, e il quilting serviva per unire i pezzi di tessuto e distribuire uniformemente l’imbottitura. Alcune trapunte erano realizzate utilizzando coperte o indumenti vecchi come imbottitura interna, e le cuciture del quilting permettevano di stabilizzare questi materiali eterogenei, garantendo durata ed esteticaBrackman, Barbara (2004). America's Printed Fabrics: 1770–1890. Concord: C&T Publishing. pp. 6–7. ISBN 1-57120-255-2..
Durante l’era dei pionieri americani, divenne popolare il foundation piecing, che prevedeva l’uso di carta come modello attorno a cui cucire i pezzi di tessutoAspinall, Mike, "The Crafty Gentleman's Guide to Modern Paper Piecing", Search Press, England, UK 2022.Hall, Jane, "The Experts Guide to Foundation Piecing", C & T Publishing, Layfayette, CA, 2006.. La carta, oltre a servire da modello, fungeva da isolante. Le trapunte senza imbottitura erano dette summer quilts (trapunte estive), usate come copertura leggera nelle notti estive, più che per fornire calore.
Canada
Il quilting arrivò in Canada principalmente con i coloni europei, soprattutto britannici e francesi, tra il XVII e il XVIII secolo. Le prime coperte trapuntate erano spesso realizzate per necessità più che per decorazione: i materiali erano scarsi e si riciclava tessuto da vestiti usati o ritagli di stoffa. Il Quilt of Belonging (Trapunta dell'Appartenenza) è stato un progetto artistico-comunitario, creato da volontari provenienti da Victoria fino a Terranova e al circolo polare artico, ciascuno dei quali è stato invitato a contribuire con un pezzo di trapunta che riflettesse le proprie radici culturali. L’opera è stata completata tra il 1999 e il 2005.
Tradizione afroamericana
La tradizione afroamericana del quilting inizia con le trapunte realizzate dagli schiavi africani. Lo stile delle trapunte dipendeva soprattutto dal periodo e dalla regione. Dopo il 1865, con la fine della schiavitù negli Stati Uniti, gli afroamericani svilupparono uno stile caratterizzato da colori vivaci, disposizione a strisce e motivi asimmetrici. Harriet Powers, nata schiava, è famosa per i suoi “story quilts”, cioè trapunte narrative che raccontano storie attraverso immagini e simboli cuciti nel tessutoBrackman, Barbara (2006). Facts & Fabrications: Unraveling the History of Quilts & Slavery. Concord: C&T Publishing. p. 15. ISBN 978-1-57120-364-9..
La comunità di Gee’s Bend in Alabama ottenne riconoscimento nazionale con una mostra del 2002. La tecnica include improvvisazione dei motivi, uso di colori contrastanti e assenza di regole rigide. La storia delle trapunte afroamericane comprende anche la Freedom Quilting Bee, cooperativa femminile di Wilcox County, in Alabama.
Tradizione Amish
Gli Amish svilupparono uno stile caratterizzato dall’uso di tessuti solidi, forme geometriche, assenza di appliqué e cucitura interamente manuale. Oltre a fissare i vari strati della trapunta, le cuciture fatte durante il quilting diventavano parte del decoro, spesso seguendo le linee geometriche dei motivi.
Le comunità Amish adottarono schemi semplici come il Diamond-in-a-Square, caratterizzato da un quadrato centrale ruotato di 45 gradi a forma di diamante o rombo inserito in un quadrato di sfondo più grande, e il motivo Bars, un tradizionale schema a barre per trapunte con strisce di tessuto verticali o orizzontali, mentre altre regioni impiegavano pattern più complessi. I bordi e la scelta dei colori variano tra le comunitàKoolish, Lynn (2013). Amish Quilts–The Adventure Continues. Concord: C&T Publishing. pp. 9–10. ISBN 978-1-60705-791-8..
Tradizione dei nativi americani
Alcuni nativi americani appresero il quilting osservando i coloni bianchi o tramite missionari. Svilupparono uno stile chiamato Lone Star Quilt (o Star of Bethlehem), spesso ornato con appliqué floreali, utilizzato nelle cerimonie delle tribù delle Pianure. Si tratta di un motivo caratterizzato da una grande stella a otto punte composta da centinaia di piccoli pezzi di tessuto a forma di diamante. La tecnica del seminole piecing nacque dalla necessità di utilizzare scarti di tessuto per creare abbigliamento e quiltEisenmann, Deanne (2014). Blooming Patchwork. Kansas City, MO: Kansas City Star Books. p. 12. ISBN 978-1-61169-144-3..
Tradizione hawaiana
Il quilting hawaiano si consolidò all’inizio del XX secolo. Le donne hawaiane impararono dai coniugi dei missionari del New England negli anni 1820, sviluppando negli anni 1870 un approccio unico di appliqué con motivi curvilinei su grande superficie"Quilts". The Encyclopedia of American Folk Art. Ann Arbor, Michigan: Florence Taylor and Francis. 2003. ISBN 978-0203644485..
Tradizione latinoamericana
In America Latina, le pratiche simili al quilting sono documentate sin dal periodo coloniale, quando le tecniche europee di cucito si sono mescolate con le tradizioni indigene. In paesi come il Messico, il Perù e il Brasile, le popolazioni locali hanno talvolta integrato motivi geometrici, simboli religiosi e elementi della natura nei loro tessuti. In Messico, ad esempio, l’uso del patchwork si fonde con la produzione di tessuti di lana e cotone, spesso colorati con tinte naturali.
Durante il XX secolo, il quilting è stato oggetto di una crescente attenzione in ambito artistico e museale. Comunità indigene e gruppi di donne hanno promosso la trasmissione delle tecniche di cucito attraverso cooperative, laboratori e esposizioni artigianali, valorizzando i tessuti locali e le storie familiari contenute nei patchwork.
Esempi specifici del contesto latinoamericano sono:
Arpilleras: tessuti patchwork tipici del Cile, realizzati con appliqué e racconti visivi, sviluppatisi in particolare come forma di espressione e resistenza durante la dittatura di Pinochet. Il gruppo delle Las Bordadoras de Isla Negra è un esempio documentato di donne cilene che producevano arazzi e ricami narrativi riconosciuti a livello internazionale, collegati alle arti tessili popolari latinoamericane.
Asia meridionale