Fu inoltre l'autore di un celebre modello di carte da gioco noto come «mazzo satinato» (Satin Deck).

Biografia Suo padre era l'architetto Iosif Ivanovič Charlemagne. Suo nonno, lo scultore e artista decorativo Jean Baptiste Charlemagne-Baudet, era originario di Rouen ed era giunto in Russia per lavorare alla corte di Caterina la Grande. Anche suo fratello Iosif (1824-1870) intraprese la carriera artistica, diventando pittore e architetto.

Ricevette la sua istruzione primaria presso la Scuola di San Pietro e successivamente si iscrisse all'Accademia Imperiale delle Arti, dove studiò pittura storica con Fëdor Bruni e pittura di battaglia con Bogdan Villeval'de. Durante gli anni di studio ottenne diverse medaglie d'argento e d'oro.

L'ultima di queste onorificenze, conferitagli nel 1855, comprendeva anche una borsa di studio per perfezionarsi all'estero. Si recò così a Monaco di Baviera, dove studiò con Alexander von Kotzebue, anch'egli pittore di battaglie. Nel 1859 fu nominato accademico per le sue raffigurazioni di Aleksandr Suvorov nelle Alpi svizzere. In seguito si trasferì a Parigi, dove studiò i dipinti conservati a Versailles. Tornò infine a San Pietroburgo, passando per la Germania, nel 1861.

Le sue prime opere dopo il rientro furono realizzate per il Corpo dei Paggi, cui seguirono affreschi per il soffitto della residenza moscovita della famiglia Meščerskij. Nel 1867, la sua raffigurazione di Caterina la Grande nello studio di Étienne Maurice Falconet gli valse il titolo di professore. L'opera fu acquistata dall'imperatrice Marija Aleksandrovna. Nei vent'anni successivi lavorò intensamente per soddisfare la crescente richiesta delle sue immagini, molte delle quali vennero pubblicate come illustrazioni su riviste. A partire dal 1871 collaborò inoltre con l'ente statale incaricato della produzione di documenti di valore, progettando titoli, obbligazioni e altri strumenti negoziabili.

Opere scelte

Note

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