Il monastero di Jur'ev () è generalmente considerato il più antico monastero della Russia. Sorge a 5 km a sud di Velikij Novgorod, sulla riva sinistra del Volchov, alla sua sorgente dal Lago Il'men'. Fu il più importante cenobio della Repubblica di Novgorod ed è oggi parte del Patrimonio dell'umanità UNESCO nel novero dei Monumenti storici di Novgorod e dintorni nonché del patrimonio culturale della Federazione russa.
Storia Secondo la leggenda il monastero, allora opera di architettura lignea, fu fondato intorno all'anno 1030 dal principe Jaroslav I di Kiev, a cui era stato dato il nome di battesimo di Giorgio in onore dell'omonimo santo.. Il primo riferimento storicamente attendibile sulla comunità monastica risale all'inizio del XII secolo, quando (1119) principiò l'erigenda di un catholicon in pietra, la Cattedrale di San Giorgio (Velikij Novgorod), per ordine del principe Vsevolod Mstislavich e dell'egumeno (priore) Ciriaco.. Della costruzione si occupò il Maestro Pietro, figura chiave negli sviluppi architettonici della Scuola di Novgorod e che proprio nel catholicon di Jur'ev avrebbe lasciato una sua firma oggi scomparsa..
Il monastero era un'importante fonte di informazioni storiche sulla Novgorod medievale, poiché il testo sinodale della Prima Cronaca di Novgorod fu compilata al suo interno.
Entro il primo terzo del XIII secolo l'egumeno di Jur'ev era stato elevato ad archimandrita (abate): si trova menzione dell'archimandrita Savatii che chiese ai novgorodiani di benedire il suo successore poco prima della sua morte nel 1226.. Ciò ha portato alcuni studiosi a sostenere che gli archimandriti del monastero di Jur'ev fossero eletti dalla Veče, sebbene vi siano pochissime prove a riguardo; nel 1226 sembra che l'élite di Novgorod avesse approvato l'elezione del successore di Savatii, anche se non è chiaro se la Veče vi avesse partecipato. Una successiva Veče (più una folla che un'assemblea governativa in questo caso) trattenne l'archimandrita Esif (Iosif - Giuseppe) per una notte nella chiesa di San Nicola nella piazza del mercato nel 1337. La cronaca non dice come si risolse la crisi, ma l'anno successivo Esif fu elevato all'archimandrita di San Giorgio dopo la morte di Lavrentij. Nel 1342 fu inviato a Kopor'e in missione per mettere in salvo il posadnik (borgomastro) Fëdor Danilovič che era detenuto lì. I monasteri russi, in vari periodi, divennero case di guardia per i prigionieri di Stato.
Nel 1345 il catholicon fu rinnovata e al tetto venne aggiunto del nuovo piombo sotto la direzione dell'archimandrita Esif..
Con la fine della Repubblica di Novgorod e l'ingresso della città nel Regno russo per opera di Ivan III di Russia e Ivan IV di Russia, cominciò per il monastero un periodo di decadenza. Anzitutto, Jur'ev, come gli altri cenobi e la città stessa di Novgorod, fu saccheggiato nel 1570 dagli opričniki dello zar Ivan il Terribile che lo privarono allora di alcune delle sue più importanti icone: la celebre Annunciazione di Ustjug e due raffigurazioni di San Giorgio, una a mezzo-busto e l'altra a figura intera. Il monastero fu poi saccheggiato dalle forze del Regno di Svezia durante la guerra d'Ingria (1610-1617). Ancora attivo al principio del XVIII secolo, il monastero fu duramente colpito dalla campagna di secolarizzazione promossa da Caterina la Grande negli anni 1770, perdendo buona parte dei suoi possedimenti ed entrando in una spirale di decadenza da cui si salvò al principio del XIX secolo grazie agli sforzi del potente ed energico archimandrita Fozio, che persuase la contessa Anna Orlova, una ricca nubile, a donare i suoi ingenti fondi all'eparchia. Entrambi furono sono sepolti nella Chiesa della Trasfigurazione, da loro stessi fatta costruire nel generale contesto di una fitta serie di restauri, ampliamenti ed aggiunte.
Dopo la rivoluzione russa il monastero fu devastato. Cinque delle sei chiese furono distrutte o gravemente danneggiate entro il 1928 ed il cenobio chiuso nel 1929. Durante la seconda guerra mondiale gli edifici furono occupati dalle forze armate tedesche e spagnole e subirono gravi danni. Nel 1991 il monastero fu restituito alla Chiesa ortodossa russa e da allora alcune sue parti sono state restaurate, seppur la parte occidentale, compresa una delle chiese, è tutt'oggi in rovina. La comunità monastica vi fu rifondata nel 1995.
Gli archimandriti di Jur'ev e la Repubblica di Novgorod Gli archimandriti del monastero di Jur'ev venivano spesso chiamati archimandriti di Novgorod, come nel 1270, quando morì Varlaam «Egumeno di San Giorgio e Archimandrita di Novgorod».. Un elenco degli archimandriti di Novgorod è incluso nel retro della Prima Cronaca di Novgorod. In effetti, gli archimandriti del Monastero di Jur'ev furono, per diversi secoli, gli unici archimandriti nella Terra di Novgorod, e quindi, per così dire, erano gli archimandriti di Novgorod. Alcuni studiosi sostengono tuttavia che il loro ruolo nell'amministrazione ecclesiastica di Novgorod fosse più formale, e che fossero i vice degli arcivescovi di Novgorod o che fossero a capo di tutti i monasteri della Terra di Novgorod; questo, tuttavia, rimane incerto. L'archimandrita Sava fu sepolto nel monastero di Antoniev e diversi archimandriti costruirono chiese in altri monasteri, forse a indicare il loro potere o la loro influenza su tutti i monasteri della città-stato.. L'arcivescovo Spiridon (1229-1249) era un monaco e diacono del monastero prima di essere eletto arcivescovo di Novgorod. L'arcivescovo Moisej (1325-1330, 1352-1359) era archimandrita del monastero di Jur'ev prima di essere eletto arcivescovo,. e l'arcivescovo Feoktist fu, secondo alcune fonti, sepolto nel monastero di Jur'ev (il che spiegherebbe il grande affresco che lo raffigura e un'icona più piccola nella Chiesa dell'Esaltazione della Croce), ma altre fonti indicano un altro monastero, il monastero dell'Annunciazione, come luogo di sepoltura. Anche il principe Dmitrij Jur'evič Šemjaka sarebbe stato sepolto lì.
Mausoleo dei Principi di Novgorod Il monastero svolse il ruolo di luogo di sepoltura dei principi di Novgorod. Nel 1198 due figli di Jaroslav I, Izjaslav di Luki e Rostislav, furono sepolti nella chiesa di San Giorgio. Nel 1233 il fratello maggiore del Gran Principe Aleksandr Nevskij, Teodoro, e undici anni dopo, nel 1244, la loro madre, Teodosia, trovò la sua ultima dimora nella chiesa. Quasi 200 anni dopo gli svedesi, nel saccheggio del cenobio, dissotterrarono delle tombe in cerca di bottino e trovarono i resti incorrotti del principe Teodoro: lo «tirarono fuori dalla tomba e lo fecero stare appoggiato al muro, sembrava vivo». Teodoro fu per questo canonizzato a Novgorod e divenne il santo patrono locale.
Descrizione Il monastero di Jur'ev era un comprensorio comprendente sei chiese e diversi altri locali annessi. L'ingresso è tutt'oggi sormontato da un'alta torre con cupola dorata, visibile dal centro di Novgorod, compreso il cremlino di Velikij Novgorod, situato a due miglia a nord..
Cattedrale di San Giorgio
La struttura più nota e grande del monastero è il suo catholicon, edificato in muratura nel 1119 e consacrato nel 1140 dal vescovo Nifonte di Novgorod. La Cattedrale di San Giorgio è la seconda chiesa principesca di Novgorod per dimensioni: alta 32 m, lunga 26 m e larga 23 m. La struttura è costruita in file alternate di pietra bianca del Volchov su basamento cementizio. Una torre scalare quadrata e cupolata, sul muro occidentale, conduce al coro (polati). La terza cupola aggiunta sul tetto serve appunto a controbilanciare la cupola della torre rispetto a quella centrale e da al tempio la sua forma particolare (le chiese russe che solitamente hanno cinque cupole, la principale raffigurante Cristo e le quattro più piccole gli Evangelisti). L'esterno è caratterizzato da finestre strette e doppie nicchie incassate che si susseguono ritmicamente lungo la facciata; le pareti interne raggiungono un'altezza di 20 metri. I pilastri sono ravvicinati, enfatizzando l'altezza delle volte. Alcuni resti degli affreschi medievali sono ancora visibili, ma la maggior parte della chiesa è stata rifatta nel 1902. Tra gli affreschi spiccano un grande Cristo Pantocratore nella cupola principale, un ritratto a figura intera dell'arcivescovo di Novgorod Feoktist e un altro ritratto a figura intera (seppur più piccolo) del principe Vsevolod Mstislavič sul pilastro sud-occidentale.
Chiesa dell'Esaltazione della Croce
Il monastero ospita anche la Chiesa dell'Esaltazione della Croce, situata nell'angolo nord-orientale, con cinque cupole blu e stelle dorate, costruita nel 1823 sotto l'archimandrita Fozio, sui resti di una chiesa senza nome edificata nel 1761 e distrutta da un incendio nel 1810.. Presenta cinque cupole blu, ciascuna decorata con 208 stelle a otto punte. Dopo la chiusura del monastero da parte dei bolscevichi, la chiesa perse i suoi affreschi e oggi ne è priva. Le pareti interne sono dipinte di bianco. Durante l'era sovietica ospitò, in successione, un museo, un ufficio postale, un magazzino e, nel 1990-91, una galleria d'arte per artisti locali. Nell'estate del 2004 la struttura in legno della cupola nord-ovest e il rivestimento metallico di tutte e cinque le cupole e delle croci furono sostituiti. Dotata di un impianto di riscaldamento, è oggi utilizzata per le funzioni religiose sia in estate sia in inverno.
Chiesa del Salvatore
Nel 1763 tra la Cattedrale di San Giorgio nord-ovest e il Palazzo dell'Archimandrita a nord e sud fu costruita una chiesa in pietra dedicata al principe Aleksandr Nevskij e a suo fratello Fëdor Jaroslavič su commissione dall'archimandrita Ioannikij I. Distrutta da un incendio nel 1823, fu ricostruita dalle fondamenta e dalla muratura superstite entro il 1824 per ordine dell'archimandrita Fozio. Comprende due cappelle: una dedicata ai Santi Anna e Fozio e l'altra a Sant'Anikita. Nel 1830 fu aggiunto un portico sul lato occidentale. Nel 1836, nel seminterrato fu costruita la Chiesa della Lode alla Vergine Maria ove furono sepolti Fozio ed Anna Orlova. Nel 1841, a sud, fu aggiunta la Cappella di Tutti i Santi, direttamente adiacente alla Cappella di Sant'Anna. La chiesa fu ristrutturata nel 1848-1849 e nel 1850, a nord, fu aggiunta la cappella di Sant'Alessio, Metropolita di Mosca, adiacente alla Cappella di Fozio e Anikita, dall'archimandrita Manuele. Nel 1936, sotto la direzione dello storico dell'architettura e archeologo M. K. Karger, le cupole e i tamburi furono smantellati, poiché avrebbero sminuito l'elemento dominante dell'aspetto del monastero, ovvero il grande catholicon di San Giorgio. La cattedrale subì danni durante la seconda guerra mondiale e fu restaurata nel 1954-1956. Nel 2004-2007 i tamburi furono ricostruiti e le cupole con le croci restaurate. Il monumento appare oggi come un edificio neoclassico ottocentesco. Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato ivi alla funzione religiosa la vigilia di Natale del 2017.
Campanile