Lo stemma delle Azzorre è stato approvato con l'articolo 3 del Decreto Regionale n. 4/79/A, del 10 aprile. Lo stemma rappresenta una novità araldica, poiché tradizionalmente (almeno dagli anni 1580) le Azzorre (pur senza sanzione ufficiale) sono associate araldicamente a un astore stilizzato (simile a quello presente nell'attuale stemma) circondato da nove stelle, solitamente a cinque punte. Descrizione araldica La descrizione completa dello stemma è la seguente: Scudo: d'argento, un astore azzurro spiegato, beccato, linguato, zampe e armato di rosso, bordato di rosso con nove stelle d'oro a cinque punte;
Elmo: d'oro, foderato di rosso;
Cimiero: un astore azzurro uscente, beccato e linguato di rosso, con nove stelle d'oro a cinque punte;
Mantello: d'azzurro e d'argento;
Sostegni: due tori neri, con collare e catena d'oro, quello a destra regge uno stendardo dell'Ordine di Cristo, con lancia, punta e coppe azzurre d'oro, e quello a sinistra regge uno stendardo rosso, con una colomba d'argento spiegata, con lancia, punta e coppe azzurre d'oro;
Motto: "Meglio morire liberi che vivere in pace come sudditi".
L'astore esteso rappresenta le isole, definite numericamente dalle nove stelle d'oro a cinque punte; Lo smalto (rosso) del bordo e il metallo (oro) dei suoi elementi (stelle) sono identici ai colori del bordo dello stemma del Portogallo. L'astore blu e il campo argentato definiscono i colori delle Azzorre, che sono, inoltre, quelli sempre utilizzati storicamente fin dai tempi della monarchia costituzionale.
I tori rappresentano la storica battaglia di Salga del 1582, in cui dei tori (oggi sappiamo che si trattava di bovini da combattimento) furono aizzati nelle strade di Angra do Heroísmo, sull'isola di Terceira, contro gli invasori spagnoli durante l'unione della Corona di Portogallo e Spagna. L'arcipelago delle Azzorre, più precisamente l'isola di Terceira, fu l'ultimo territorio a resistere a questa unione, da cui l'espressione "Meglio morire liberi che vivere in pace da sudditi".
I due balconi (lance con bandiere) rappresentano l'Ordine di Cristo, concessionario delle Azzorre al tempo della colonizzazione, e il simbolo dello Spirito Santo (la colomba), uno dei culti più antichi e ferventi del popolo delle Azzorre.
La versione autentica dello stemma è stata pubblicata come allegato al Decreto Regolamentare Regionale n. 41/80/A, del 31 ottobre.
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