Biografia Le informazioni biografiche su Sgrelli sono limitate; la sua figura è documentata prevalentemente attraverso le opere realizzate e la letteratura specialistica.
Già nel 1948, prima della laurea conseguita nel 1950, collaborava come disegnatore nello studio di Franco Albini, di cui fu successivamente assistente al Politecnico di Milano.
Dal 1951 fu direttore dell’Ufficio progetti del Servizio edile della Montecatini, incarico che gli offrì numerose occasioni progettuali, tra cui le residenze per dirigenti a Ferrara (1954). Dal 1956 operò come consulente per la stessa azienda, per la quale progettò, tra l’altro, lo stabilimento idrocarburi di Brindisi (1960–1964).
Attività Sgrelli operò prevalentemente tra gli anni cinquanta e settanta, contribuendo allo sviluppo dell'architettura industriale e urbana nel contesto del dopoguerra italiano.
Partecipò alla IX Triennale di Milano (1951) con elementi di arredo progettati insieme a Franco Albini.
Nel 1952, insieme a Romolo Donatelli e Ippolito Malaguzzi Valeri, fu selezionato per il secondo grado del concorso nazionale per la nuova sede della Galleria d'Arte Moderna di Torino, bandito dal Comune nel 1949. Il progetto del trio, denominato Toro Museo 9967, si classificò secondo a pari merito con il progetto Antigone 51 di Mario Federico Roggero e Roberto Gabetti.
La sua attività è documentata con continuità nella stampa specializzata, in particolare nella rivista Casabella, dove pubblicò progetti e opere a partire dagli anni cinquanta e dove la sua produzione fu successivamente inclusa in rassegne critiche sull'architettura italiana.
Ulteriori pubblicazioni documentano la sua attività anche su riviste internazionali di architettura.
Tra le sue opere figurano edifici legati alla produzione industriale e interventi nel contesto urbano milanese, inclusi progetti riconducibili all'area di Milano e realizzazioni per il gruppo Olivetti.
Partecipò a concorsi di rilievo nazionale promossi dal gruppo Olivetti, tra cui quello per la colonia di Brusson (1956–1957), che vide la partecipazione di numerosi architetti italiani, tra cui Carlo Scarpa e Vico Magistretti.
Alcune sue opere sono incluse nel censimento delle architetture contemporanee promosso dal Ministero della cultura, che raccoglie edifici di rilevante interesse architettonico realizzati in Italia nel secondo Novecento.
Opere (selezione)
Stabilimento industriale Olivetti Synthesis Centrale termoelettrica di Tavazzano con Villavesco (1957) Centrale termoelettrica di Cassano d'Adda (1960) Centrale termoelettrica di Ponti sul Mincio (1965–1966) Laboratorio di ricerche resine sintetiche Montecatini, Castellanza (1957–1967) Complesso residenziale per gli operai della Montecatini a Doro Stabilimento farmaceutico Zambeletti, Bollate (1967) Stabilimento farmaceutico Farmalabor, Nerviano (1969–1970) Uffici SERTEC a Ivrea Stabilimento Idrocarburi Polimeri Europa di Montecatini a Brindisi Edilizia residenziale a Milano
Note
Bibliografia
"Ezio Sgrelli", a cura di Niccolò Belloni, Claudio Bosio ed Elisa Mensa, in AL. Architetti Lombardi, n. 11/12, dicembre 2010
Collegamenti esterni