La chiesa di San Caralampo (; ) è una chiesa greco-ortodossa situata nella mahalle di Bebek appartenente al distretto di Beşiktaş della città di Istanbul, in Turchia.
Ubicazione San Caralampo si trova su İnsirah Sokağı No. 31, nella mahalle di Bebek, appartenente al distretto di Beşiktaş, nella parte europea di Istanbul.
Dedica L'edificio è dedicato a San Caralampo. Questi, sacerdote a Magnesia al Meandro, fu condannato, torturato e decapitato nel 198 d.C. dall'imperatore Settimio Severo (r. 193-211), noto per la sua ostilità verso i cristiani.
Storia Le prime notizie sulla chiesa si trovano nelle lettere del 1796 dei Patriarchi Gerasimo III (r. 1794-1797) e Agatangelo I (r. 1826-1830), quest'ultima datata all'aprile del 1830. La chiesa odierna, il cui architetto è sconosciuto, fu costruita in quell'anno..
Descrizione La chiesa si trova all'interno di un piccolo cortile, al quale si accede attraverso due ingressi situati a nord-est e a sud-est, mentre sul lato sudorientale si trovano la sala riunioni e gli uffici e su quello sudoccidentale sono ubicati i locali residenziali. La chiesa è stata costruita seguendo lo schema planimetrico della basilica paleocristiana: essa si sviluppa lungo tre navate costruite sull'asse est-ovest. Nei prospetti sono stati utilizzati blocchi di pietra grezza squadrata, mentre per i cantonali è stata impiegata pietra da taglio regolare, materiale usato anche negli archi che contornano le finestre della facciata esterna. Il soffitto della chiesa è coperto da un tetto a padiglione.
Nel naos, la navata centrale è grande il doppio rispetto alle navate laterali, separate fra loro da una fila di sei pilastri per lato, rivestiti con motivi in legno e marmo e poggianti su piedistalli. I pilastri presentano capitelli semplici, con un elemento decorativo a muqarnas su ciascun angolo esterno, testimoniando dell'eclettismo della sua architettura. Dalla scala in legno situata nell'angolo sud-ovest della navata meridionale si accede alla galleria riservata alle donne.
Nell'architettura e negli elementi liturgici si avverte l'influenza dell'eclettismo. Tra le chiese del Bosforo, San Caralampo occupa un posto di rilievo per il suo stile architettonico e per gli arredi liturgici in essa conservati.
Note
Bibliografia
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