Nonostante spesso venga chiamato "Giovanni Soan di Goto", in realtà "Soan" (草庵, Sōan) è, con molta probabilità, un adattamento giapponese del nome portoghese João, ossia Giovanni.Eylenbosch 1946, p. 307.
Biografia Nato nel 1578 da genitori cristiani che vivevano in una delle isole dell'arcipelago di Gotō,Agostino da Osimo 1862, p. 148. in Giappone, Giovanni ricevette un'educazione cristiana a Nagasaki, dove i suoi genitori si erano rifugiati per sfuggire a una persecuzione contro i cristiani lanciata dal daimyō di Gotō, forse Gotō Sumiharu (già battezzato con il nome di Luigi).Bibliotheca Sanctorum 1965, p. 1061. All'età di 15 anni chiese di entrare nella Compagnia di Gesù.Boero 1862, p. 29. Essendo troppo giovane per essere ammesso, venne inviato per assistere i missionari in qualità di catechista. In seguito, a Osaka, venne ammesso come novizio.
Nel dicembre del 1596, il novizio venne arrestato con gli altri gesuiti che si trovavano ad Osaka, quindi venne portato nella prigione di Miyako (altro nome di Kyoto), dove si trovavano già sei francescani e i loro terziari.
Il 3 gennaio del 1597 i prigionieri furono condannati a morte. Come punizione esemplare, l'uccisione dei cristiani tramite crocifissione sarebbe avvenuta a Nagasaki, dato che lì c'era una comunità cristiana di una certa importanza. Un viaggio lungo e arduo durato quattro settimane portò i martiri da Miyako a Nagasaki.Gómez 1628, p. 8. Prima di arrivare nella città, all'ospedale di San Lazzaro di Urakami, un prete gesuita, Francesco Pasio, riuscì ad entrare in contatto con i religiosi, ascoltò le loro confessioni e permise che Giovanni prendesse ufficialmente i voti, assieme a Giacomo Kisai, anch'esso legato ai gesuiti.Boero 1862, p. 119.
Il 5 febbraio 1597, Giovanni venne crocifisso con gli altri compagni, sulla collina di Nishizaka, nei pressi della città, oggi nota con il nome di "collina dei martiri".Bibliotheca Sanctorum 1965, p. 1062. Secondo Pietro Gómez, prima di morire il giovane avrebbe salutato suo padre un'ultima volta.
Culto È stato beatificato, insieme ai compagni martiri, da papa Urbano VIII il 14 settembre del 1627; l'8 giugno del 1862 il gruppo è stato canonizzato da papa Pio IX.
La sua memoria liturgica si celebra il 6 febbraio.
Note
Voci correlate
Giacomo Kisai Paolo Miki
Bibliografia Bibliotheca Sanctorum, vol. VI, Roma, Istituto Giovanni XXIII della Pontificia Università Lateranense, 1965. Agostino da Osimo, Storia dei ventitré martiri giapponesi dell'Ordine dei Minori Osservanti detti Scalzi di s. Francesco, Roma, Tipografia Tiberina, 1862. Giovanni Boero, Istoria della vita e del martirio dei santi giapponesi Paolo Michi, Giovanni Soan de Goto e Giacomo Chisai della Compagnia di Gesù, Roma, coi tipi della Civiltà Cattolica, 1862. Victor de Buck, Les saints martyrs japonais de la Compagnie de Jésus: Paul Miki, Jean Soan de Gotto et Jacques Kisai, Bruxelles, F. Haenen, 1863. Joseph M. Eylenbosch, S.J., ,The Woodstock Letters, vol. LXXV, n. 4, dicembre 1946. Luís Fróis, Relatione della gloriosa morte di XXVI posti in croce per commandamento del Re di Giappone, alli 5 di Febraio 1597, Bologna, 1599. Pietro Gómez, Breve relatione della gloriosa morte di Paolo Michi, Giovanni Goto, e Giacomo Ghisai martiri giapponesi della Compagnia di Giesù, seguita in Nangasachi alli 5 di Febraro 1597, Roma, per l'Erede del Zannetti, 1628.
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