Da non confondere con il quasi omonimo scrittore siro Giuseppe Hazzaya, vissuto nell'VIII sec.

Biografia Il nome indica che era originario del Khuzestan. Fu allievo del grande teologo e poeta Narsai, fino a diventare il "maqriana" (lettore) della Scuola di Nisibi dalla fine del V alla prima metà del VI secolo. La sua professione comprendeva la lettura e l'esegesi dei testi sacri. Successivi indizi lo indicano erroneamente come il secondo docente della Scuola.

Opere Secondo una nota riportata nell'ultima pagina dell'unica copia sopravvissuta del Mashlmonutho, Giuseppe Huzaya fu il creatore dei nove accenti o punti della notazione ekfonetica siriaca che indicano il tono e il ritmo per la recitazione. Secondo lo storico giacobita Gregorio Barebreo, Huzaya modificò soltanto un preesistente sistema in uso a Edessa nel suo, che finì per prevalere nelle Chiese siro-orientali, e che fu in larghissimo uso nel VII secolo.

Gregorio Barebreo riporta anche che Giuseppe Huzaya scrisse un trattato sugli omografi, che potrebbe essere il primo nella storia della lingua siriaca. Siccome l'alfabeto siriaco segna soltanto le consonanti, gli omografi sono le parole con le stesse consonanti ma vocali diverse e significati differenti.

Secondo lo storico siro-orientale Abdisho bar Berika, Giuseppe Huzaya fu l'autore della traduzione siriaca della Techne grammatike ("Arte grammatica") di Dionisio Trace. La traduzione manoscritta giacobita la considera anonima. Questa traduzione potrebbe essere più probabilmente vista come un adattamento, in quanto Huzaya ne omette le parti specifiche soltanto del greco, come quelle sull'ortografia e la fonologia; mentre ne adatta altre, ad esempio quella sulle diatesi, fornendo esempi in siriaco.

Note

Voci correlate Letteratura siriaca

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