Les Conquêtes de l'empereur de la Chine (in italiano "Le Conquiste dell'imperatore di Cina"), note anche come Les Batailles de l'empereur de Chine ("Le Battaglie dell'imperatore della Cina"), sono una serie di opere disegnate, incise e stampate in Francia nel XVIII secolo, che narrano le gesta militari nella Cina orientale su richiesta dell'imperatore manciù Qianlong. Si tratta di interpretazioni di dipinti cinesi realizzate da artisti francesi, originariamente eseguite da Jean-Damascène Sallusti (chiamato in cinese An Deyi 安德義).

Storia L'origine dei dipinti di An Deyi è la seguente: nel 1762, l'imperatore Qianlong (1736-1796) decise di decorare il palazzo Ziguangge di Pechino con sedici dipinti su carta che illustravano le sue poesie relative alla campagna di pacificazione definitiva della Zungaria tra il 1755 e il 1759, che egli ribattezzò Xinjiang al termine di quella guerra.

Ne seguì una commissione alla Francia, il cui obiettivo finale era la realizzazione di sedici stampe di grande formato (89,5 x 51,5 cm), inserita nel contesto di un riavvicinamento diplomatico tra Luigi XV e la corte di Pechino. L'impresa ebbe inizio nel 1762, divenne effettiva nel 1766 e si concluse nel 1775, sotto Luigi XVI, con la consegna delle suddette stampe alla Cina.

L'intermediario è il marchese di Marigny, direttore generale dei Bâtiments du Roi, che affida questo incarico all'incisore Charles-Nicolas Cochin, nominato responsabile del progetto. Nel corso degli anni, l'iniziativa assume le proporzioni di una questione di Stato, coinvolgendo il ministro Henri Bertin e la Compagnia francese delle Indie orientali.

Il personale impiegato sul posto era costituito innanzitutto da disegnatori e missionari quali Giuseppe Castiglione, Jean Damascène, Ignatius Sichelbart (o Ignace Sickelpart) e Jean-Denis Attiret, che realizzarono 16 schizzi proprio all’interno delle mura del palazzo di Pechino: i disegni, apprezzati dall’imperatore, furono poi inviati a Parigi. Il processo di incisione all'acquaforte era insolito in quel periodo in Cina.

Successivamente, a Parigi, Cochin riunì il gruppo di incisori composto da Jacques Aliamet, Pierre-Philippe Choffard, Jacques-Philippe Le Bas, Benoît-Louis Prévost ed Augustin de Saint-Aubin. Questi ultimi realizzarono quattro incisioni su rame eseguite a punta secca.

Nel 1772 viene convocata un'ulteriore squadra di incisori, sempre sotto la direzione di Cochin, per la realizzazione delle 12 incisioni aggiuntive: tra questi figurano Choffard, ma anche Nicolas de Launay, Louis-Joseph Masquelier e François Denis Née.

Nel 1776, le stampe furono consegnate a Pechino insieme alle lastre di rame e agli strumenti necessari per la stampa.

Una copia è conservata alla Calcografia del Louvre, fondo Edmond de Rothschild.

Attualmente, il Dipartimento dell'Asia Orientale della Biblioteca di Stato di Berlino conserva una collezione composta da 5 serie e 64 prove di stampa, mentre 16 prove di stampa sono conservate nelle serie di Parigi.

Comparazione tra pittura ed incisione Esempio di una delle rielaborazioni realizzate dall'équipe sulla base del dipinto cinese originale. Questa scena raffigura gli zungari che si arrendono all'esercito manciù, nei pressi del fiume Ili, nel 1755:

Note

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Categoria:Pittura in Cina