Fu attivo nelle guerre rivoluzionarie francesi e nelle guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sull'Arco del Trionfo di Parigi.

Biografia Gli inizi e le guerre rivoluzionarie francesi Figlio dello scrittore francese Dieudonné Thiébault, Paul nacque il 14 dicembre 1769 a Berlino in un periodo in cui il padre era ospite di Federico il Grande. Rimase assieme al padre in Prussia fino al 1784, poi la famiglia Thiébault fece ritorno in Francia.. Colpito dallo spirito rivoluzionario, Thiébault si arruolò come granatiere in un battaglione parigino il 3 settembre 1792... Aggregato all'Armata del Nord, fece la campagna in Belgio sotto il generale Dumouriez. Scalò le gerarchie dell'esercito abbastanza in fretta, raggiungendo i gradi di tenente nel febbraio 1793 e di capitano un mese più tardi. Si distinse il 12 settembre nei combattimenti per l'assedio di Le Quesnoy, dove con un manipolo di uomini riuscì a prendere il controllo di diverse trincee nemiche. Tornò poi a servire in Belgio e Paesi Bassi sotto il generale Pichegru, distinguendosi in particolare nella conquista di Breda. Dopo aver servito nell'Armata dell'Interno per un breve periodo e aver combattuto a Parigi sotto il comando di Bonaparte, nel novembre 1795 passò all'Armata d'Italia in veste di aiutante del generale Solignac, prendendo parte alla battaglia di Rivoli nel gennaio del 1797. Ottenne la promozione a capobattaglione nel novembre dello stesso anno. Impiegato come capo di stato maggiore del generale Duhesme nell'Armata di Roma nel 1798, prese parte all'invasione del Regno di Napoli sotto il generale Championnet. Si distinse in particolar modo durante l'assalto alla capitale, motivo per cui lo stesso Championnet lo promosse a chef de brigade sul campo. Servì ancora per diverso tempo nell'Italia meridionale, segnalandosi a Manfredonia nel febbraio 1799 e poi ancora a San Germano e ad Isola nel maggio dello stesso anno, sotto il generale Watrin.. Nel 1800, invece, servì sotto Massena nell'Armata d'Italia. Di stanza a Genova durante l'inizio dell'attacco austriaco, fu costretto a subire le asperità dell'assedio da parte delle forze del generale von Melas. In particolare, in occasione dell'assalto al forte Quezzi il 30 aprile, Massena nominò Thiébault come generale di brigata in via provvisoria. Terminato l'assedio, Thiébault ottenne il congedo nell'agosto del 1800. Nel marzo seguente, il suo grado di generale di brigata fu confermato ed egli venne trasferito all'interno del Corpo di osservazione della Gironda. Allo scioglimento del corpo, fu messo a disposizione del governo francese e quindi inviato nella 22ª divisione militare nella regione della Loira.. Ottenuta la nomina a membro della Legion d'Onore nel novembre 1803, fu elevato a Commendatore il 14 giugno 1804.

Le guerre napoleoniche

Dopo diversi anni passati a comandare divisioni militari in giro per la Francia, il 31 agosto 1805 Thiébault venne richiamato per unirsi alla Grande Armée, in fase di assemblamento nel nord della Francia. Poche settimane dopo, allo scoppio della guerra della Terza coalizione, Thiébault prese il comando della 2ª brigata della divisione Saint-Hilaire. Combatté nella campagna di Ulma, in particolare nella battaglia di Memmingen, e fu ferito gravemente alla spalla e al braccio destri nella battaglia di Austerlitz mentre difendeva Sokolnitz dai russi. Ripresosi dalle ferite, nell'ottobre del 1806 fu nominato governatore della città di Fulda e poi assegnato come generale della 3ª brigata della divisione Gudin nel maggio seguente.. Tre mesi dopo, nell'agosto 1807, fu scelto come capo di stato maggiore del generale Junot per il Corpo di Osservazione della Gironda, destinato ad una spedizione in Portogallo.. Combatté a Vimeiro e fu rimpatriato a seguito della convenzione di Sintra. Nonostante il fallimento della spedizione, il suo comportamento esemplare fu sufficiente per giustificare la promozione a generale di divisione ottenuta il 17 novembre 1808. Dopo la formazione dell'VIII Corpo della Grande Armée in Spagna, sotto il comando di Junot, Thiébault continuò ad assumere il ruolo di suo capo di stato maggiore. Nel 1809 ottenne il comando di tre province dei Paesi Baschi mentre nel 1810, dopo un breve ritorno in Francia, governò per un breve periodo la Vecchia Castiglia e poi la provincia di Salamanca. Ad ottobre del 1810 venne scelto come capo di stato maggiore del IX Corpo della Grande Armée in Spagna sotto il generale Drouet d'Erlon sino all'aprile del 1811. Terminato il suo incarico da capo di stato maggiore, fu messo a comando di tre province spagnole confinanti con il Portogallo. In particolare, sconfisse ad Aldea de Ponte la retroguardia del generale Wellington il 27 settembre 1811, pochi giorni dopo aver ricevuto il titolo di Barone dell'Impero. Dopo tale impresa, Thiébault si fece carico di rinforzare Ciudad Rodrigo ed Almeida con diverse migliaia di uomini, accontentando le richieste dei suoi superiori. Ad ogni modo, verso la fine del 1812 un rapporto del generale Caffarelli nei suoi confronti fu particolarmente negativo. Poco dopo, nei primi giorni di gennaio del 1813, venne messo in congedo per sei mesi.

Dopo la disfatta napoleonica in Russia, il fronte era arrivato nel cuore della Germania e ad aprile, Thiébault fu richiamato. Fu messo a comando della 3ª divisione di fanteria della Grande Armée, e poi nominato governatore delle città di Amburgo e Lubecca. Successivamente, vinse una battaglia a Marburgo, sconfiggendo un nemico in superiorità numerica di cavalleria. Dopo l'armistizio di Pleiswitz, fu assegnato al XIII Corpo del maresciallo Davout, prendendo il comando di una delle sue divisioni. Difese la città di Amburgo durante il suo assedio da parte delle forze della coalizione. Vi rimase sino al 31 maggio 1814. Tornato in Francia, fu nominato Cavaliere dell'Ordine di San Luigi il 31 luglio e tolto dal servizio attivo il 1° settembre. Al ritorno di Napoleone, si schierò con la fazione imperialista, partecipando alla difesa di Parigi nella fasi finali del conflitto.

La Restaurazione e gli ultimi anni Ottenne per un brevissimo periodo la nomina a comandante della 18ª divisione militare a Digione nel settembre 1815, prima di essere tolto dal servizio attivo il mese successivo. Nel 1818 ottenne il posto di presidente del comitato dello stato maggiore. Vi rimase sino al 1821, quando venne messo in disponibilità. Fu ammesso al congedo il 1* gennaio 1825. Dopo la Rivoluzione di luglio venne rimesso nella lista del personale di riserva a partire dal febbraio 1831. Il suo congedo definitivo avvenne l'11 ottobre 1834. Ottenne la nomina a Grand'Ufficiale della Legion d'Onore il 24 aprile 1843. Morì a Parigi il 14 ottobre 1846.

Opere Thiébault, similmente al padre, fu anche uno scrittore. In particolare, scrisse numerose opere di carattere militare, documentando i cambiamenti dello stato maggiore dell'esercito francese e le sue esperienze in Spagna, Italia e Germania. Tra le sue opere si ritrovano ad esempio:

Mémoires du général Baron Thiébault Journal des Operations militaires du Siege et du Blocus de Genes Manuel général du service des états-majors généraux et divisionnaires dans les armées Relation de l'expédition du Portugal, faite en 1807 et 1808

Onorificenze

Note

Bibliografia

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Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche Categoria:Persone iscritte sull'Arco di Trionfo a Parigi