Il Paramount Television Service (abbreviato in PTS o PMTS e noto anche come Paramount Programming Service) era il nome di una “quarta rete televisiva” progettata, ma mai realizzata, dalla casa cinematografica statunitense Paramount Pictures (all'epoca parte della Gulf+Western, oggi invece di proprietà della Paramount Skydance). Era il successore della precedente Paramount Television Network degli anni '50 e il precursore della successiva UPN (United Paramount Network), lanciata 17 anni dopo.

Storia Nel 1974, Barry Diller assunse la carica di presidente e amministratore delegato della Paramount Pictures Corporation. Con Diller al timone, lo studio produsse serie televisive quali Laverne & Shirley (1976), Taxi (1978) e Cin cin (1982). Forte della sua esperienza nel settore televisivo, Diller continuò a proporre al consiglio di amministrazione una sua idea: la creazione di una quarta rete televisiva commerciale.

Nel 1976 la Paramount Pictures acquistò la Hughes Television Network, compreso il suo servizio satellitare, nell'ambito della pianificazione del PTS. Assunse inoltre Rich Frank della KCOP-TV, membro del comitato direttivo dell'Operation Prime Time (una defunata rete televisiva indipendente). I piani relativi al previsto lancio del Paramount Television Service furono annunciati per la prima volta il 17 giugno 1977. Il lancio era previsto per l'aprile 1978 con una sola serata a settimana di programmazione. Era prevista la rubrica trenta “Film della settimana” che avrebbero seguito Star Trek: Phase II il sabato sera. Era prevista anche una serie derivata dalla versione della Paramount di La guerra dei mondi (1953) come “riserva” per Phase II, una presentazione pilota fu realizzata dal produttore del film George Pal. A causa però della cautela degli inserzionisti verso il progetto, non si riuscì cioè a vendere una quantità sufficiente di spazi pubblicitari, il PTS fu rinviato alla stagione 1978-79.

All'epoca, Star Trek veniva trasmesso in syndication su 137 emittenti negli Stati Uniti e si prevedeva che la nuova serie televisiva di Star Trek potesse diventare il fiore all'occhiello di una quarta rete televisiva commerciale nazionale negli Stati Uniti. Diller e il suo assistente Michael Eisner avevano assunto Jeffrey Katzenberg per gestire la produzione di un film per la televisione basato su Star Trek destinato a lanciare una nuova serie, con un costo di 3,2 milioni di dollari – che sarebbe stato il film per la televisione più costoso mai realizzato.

Nonostante gli sforzi di Barry Diller, il consiglio di amministrazione della Paramount e il direttore dello studio Charles Bluhdorn decisero di rinunciare al progetto, poiché Bluhdorn temeva che la PTS avrebbe generato perdite troppo ingenti. Sei mesi prima del lancio, la Paramount cancellò il progetto prima ancora che la PTS potesse debuttare. Alla fine, Star Trek: Phase II fu trasformato in Star Trek (1979). Diller portò poi con sé la sua idea per una quarta rete televisiva quando si trasferì alla 20th Century Fox andando a fondare la Fox Broadcasting Company.

Nel frattempo, la Paramount, che da tempo riscuoteva successo nel mercato della syndication con le repliche di Star Trek, riuscì a conquistare il pubblico anche con diverse serie in prima visione di grande successo all’inizio degli anni ’90, tra cui Entertainment Tonight, Hard Copy, Webster (passata in syndication dalla ABC per le ultime due stagioni), The Arsenio Hall Show, Venerdì 13, La guerra dei mondi (non correlata al tentativo degli anni '70) e Star Trek: The Next Generation.

Il 9 febbraio 2017, Viacom ha annunciato che Spike TV avrebbe assunto il nuovo marchio Paramount Network all'inizio del 2018, in seguito alla decisione dell'azienda di concentrarsi su sei marchi principali di ViacomCBS, ai quali sarebbero stati destinati la maggior parte del sostegno e delle risorse dell'azienda. Dato che la nuova rete di proprietà Paramount aveva visto la luce nel 2006 con il nome di UPN.

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