Homebound - Storia di un'amicizia in India (Homebound) è un film del 2025 diretto e co-sceneggiato da Neeraj Ghaywan.

Trama Shoaib, musulmano, e Chandan, dalit, sono amici d'infanzia provenienti da un piccolo villaggio del Nord dell'India che sognano di diventare poliziotti, sperando che questa professione porti loro il rispetto e la sicurezza economica che non hanno mai avuto. Tuttavia, a mano a mano che si avvicinano al loro obiettivo, la pressione e le difficoltà creano problemi nella loro amicizia, finché la pandemia di COVID-19 sconvolgerà ulteriormente le loro vite.

Produzione La storia originale del film è stata ispirata dall'editoriale Taking Amrit Home del giornalista Basharat Peer pubblicato sul New York Times nel 2020 che racconta la storia di due giovani lavoratori migranti a Surat, rimasti bloccati per le restrizioni causate dal COVID-19 nel marzo 2020.

L'editoriale di Basharat Peer ha attirato l'attenzione del produttore Somen Mishra della Dharma Productions, che lo ha segnalato al regista Neeraj Ghaywan. Successivamente, la Dharma Productions ha acquistato i diritti dal New York Times e ha iniziato lo sviluppo della sceneggiatura, nella quale i retroscena di entrambi i protagonisti sono stati romanzati, pur mantenendo l'essenza dell'originale. La produttrice francese Mélita Toscan du Plantier ha coinvolto nel progetto Martin Scorsese come produttore esecutivo. Scorsese ha anche aiutato Ghaywan nella stesura della sceneggiatura e successivamente, nella fase di montaggio, guardando tre diverse versioni del film.

Il co-sceneggiatore Sumit Roy ha affermato che il titolo Homebound è stato scelto dopo aver discusso molti titoli, senza nessun riferimento al romanzo Homebound della scrittrice Puja Changoiwala, e che la sceneggiatura è stata influenzata dal regista bengalese Satyajit Ray, affermando che «tutto ciò che ho detto su Ray e su come il suo umanesimo ha influenzato Homebound rimane valido come sempre».

Le riprese del film sono state effettuate nel 2024 principalmente a Bhopal e dintorni, nello Stato del Madhya Pradesh.

Distribuzione Homebound è stato presentato in anteprima mondiale il 21 maggio 2025 al 78º Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, ricevendo una standing ovation di 9 minuti. Successivamente, il 24 agosto 2025 è stato il film di chiusura dell'Indian Film Festival di Melbourne e il 10 settembre 2025 ha partecipato al 50º Toronto International Film Festival.

Homebound - Storia di un'amicizia in India è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 26 marzo 2026 distribuito da Wanted Cinema.

Accoglienza Homebound ha ricevuto un plauso unanime dalla critica, che ha elogiato la regia di Ghaywan, la sceneggiatura e i dialoghi, le interpretazioni, il montaggio e i temi affrontati. Ha ricevuto apprezzamenti anche il modo in cui il film affronta il sistema delle caste in India e la relativa critica sociale. Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il 97% delle 30 recensioni dei critici è positivo, con un punteggio medio di 7,8/10. Metacritic, che utilizza una media ponderata, ha assegnato al film un punteggio di 85 su 100, basato su 6 critici, riconoscendo «consenso unanime».

Scrivendo per Variety, Siddhant Adlakha ha definito Homebound «la prima volta da tempo che una produzione mainstream in lingua hindi è sembrata vitale, almeno dai tempi di Masaan dello stesso Ghaywan», e l'ha descritto come «un'opera commovente incentrata sui personaggi, nonché una bruciante accusa contro l'India moderna». Ha anche elogiato le interpretazioni di Khatter e Jethwa come «immensamente accattivanti e imprevedibili». Shrishti Negi di News 18 ha concordato, citando l'elogio di Variety alle interpretazioni della coppia. Santanu Das dellHindustan Times ha affermato che «il film di Neeraj Ghaywan è stato salutato come 'profondamente empatico' con un elogio particolare per Ishaan Khatter».

Namrata Joshi, su Cinema Express, ha assegnato 4 stelle su 5 e ha scritto: «C'è un'autenticità in Homebound che va oltre la scrittura e il linguaggio. È nella realtà degli spazi». Anupama Chopra per The Hollywood Reporter India ha scritto che «Homebound è uno straordinario ritratto di sistematica crudeltà e di coraggiosa sfida». Leslie Felperin, recensendo il film per The Guardian, lo ha descritto come «uno studio emotivamente ricco sull'amicizia» con «eccellenti interpretazioni dei protagonisti, una fotografia solida» e lodato il regista per aver creato «un'opera realistica su giovani uomini impoveriti di una cittadina rurale del nord dell'India» che «non è né semplificata né edulcorata per gli occidentali». Anuj Kumar, per The Hindu, ha descritto il film come «un'esperienza cinematografica profondamente coinvolgente ed emotivamente risonante, specifica della pandemia ma universale nel suo tono e nel suo tenore», e ha concluso definendolo «un documento significativo dei nostri tempi in cui la fiducia sociale sembra essere in un declino a lungo termine».

Federico Di Renzo sul sito Quinlan.it assegna 8 su 10 e commenta: «Homebound prosegue il percorso di un autore che sembra interessato soprattutto a interrogare la possibilità stessa dell'uguaglianza all'interno di una società strutturalmente stratificata, trovando nella relazione tra i due giovani uomini una forma narrativa capace di sospendere temporaneamente le gerarchie per poi mostrarne con il ritorno inevitabile».

Riconoscimenti 2026 – Premio Oscar Candidatura al miglior film internazionale, selezionato nella shortlist 2025 – Indian Film Festival di Melbourne Miglior film Miglior regista a Neeraj Ghaywan 2025 – Toronto International Film Festival International People's Choice Award, Second Runner Up 2025 – Festival internazionale del cinema di Varsavia Premio del pubblico

Note

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Categoria:Film drammatici indiani