Le Métro è un documentario sulla metropolitana di Parigi di Georges Franju e Henri Langlois, definito un film impressionistico per le immagini incentrate più «sulla sezione in superficie che su quella sotterranea».
Trama Un continuo e armonico dispiegarsi di dettagli con il movimento della metropolitana che li compenetra, linee che si prolungano e si incrociano non sempre identificabili a livello oggettuale. Su tale movimento meccanico, sottolineato e valorizzato esteticamente da scorci sulla Torre Eiffel ripresa più che altro alla base o da ghirigori in ferro battuto artigianalmente la luce mette in risalto le forme. Questi contrasti disegnano in modo netto la scalinata del metrò con le sue linee dritte dove si posano piedi più che altro di donne di cui non si conosce il viso in quando l'inquadratura definisce soltanto il movimento degli arti inferiori.
Distribuzione Il film, a detta dello stesso Franju, è assolutamente amatoriale, realizzato «molto prima che entrassi nell'industria cinematografica». «Non è mai stato distribuito. Forse all'epoca la sola spettatrice fu Dominique Johansen che lavorava a La Cinématographie Française e che è diventata in seguito la moglie di Georges Franju. [...] il film ha continuato a essere "fuori posto" nei diversi locali della Cinémathèque, fino al giorno in cui , nel 1985, dopo la morte di Langlois, Claudine Kaufmann, che si occupava dell'inventario della Cinémathèque, l'ha ritrovato».
Accoglienza Restaurato dalla Cinémathèque Française nel 1985 il film è disponibile in rete. Marcos Uzal nel 2023 su Cahiers du cinéma si augura che tutti i cortometraggi di Georges Franju possano essere riproposti da un grande editore, considerato che tutti i cortometraggi eran già stati editi in DVD.
Critica David Hudson nel 2026 ha parlato di Realismo fantastico.
Note
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