Figura significativa nel contesto dell’editoria e della cultura russa tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, fu coinvolto negli ambienti del marxismo legale, nell’editoria simbolista e successivamente nelle reti culturali dell’emigrazione russa in Europa occidentale.
Biografia Semënov nacque a Mosca nel 1873. Le informazioni sulla sua giovinezza provengono in larga parte dai suoi scritti autobiografici, che presentano tuttavia elementi romanzati e difficilmente verificabili.
Secondo tali memorie, frequentò ambienti tolstoiani e intellettuali radicali; alcuni episodi, tra cui presunti incontri diretti con Lev Tolstoj, non risultano confermati dalla documentazione archivistica.
Negli anni Novanta dell’Ottocento Semënov fu attivo nella stampa politica russa. Nel 1897 partecipò alla rivista Novoe slovo, una delle prime esperienze di marxismo legale nell’Impero russo, poi soppressa dalle autorità zariste.
In seguito collaborò con la casa editrice simbolista Skorpion, contribuendo alla sua attività editoriale. Studi successivi hanno ricostruito il suo ruolo nel contesto dell’editoria russa del primo Novecento.
Semënov fu in contatto con diversi protagonisti della cultura russa del primo Novecento, tra cui Valerij Brjusov, Vjačeslav Ivanov e Ivan Bunin. Parte di questi rapporti è documentata da corrispondenze e materiali pubblicati in edizioni critiche moderne.
Fu inoltre coinvolto in iniziative di mediazione culturale tra Russia ed Europa occidentale, in particolare nell’ambito del cosiddetto “Bureau parigino”.
Vita in Italia Semënov trascorse lunghi periodi in Italia, stabilendosi progressivamente nel paese. Nel 1914 accompagnò la famiglia in Russia, ma con lo scoppio della prima guerra mondiale rimase in Italia.
Durante la sua permanenza in Italia fece un lungo viaggio in Sardegna ospitato dal Sindaco di Dorgali Billia Gisellu e sua moglie Maria Teresa Monni, i quali lo portarono nella loro residenza a Cala Gonone. Impressionato dalla bellezza Semënov documentò il tutto nella sua opera Bacco e Sirene del 1950.
Visse a lungo a Positano, dove acquistò e ristrutturò il Mulino d’Arienzo, trasformandolo in una residenza legata alla presenza culturale internazionale della Costiera amalfitana.
Durante la seconda guerra mondiale visse in condizioni di isolamento, continuando a scrivere testi autobiografici. Morì a Napoli nel 1952 e fu sepolto a Positano.
Opere
La sua opera principale è:
Bacco e Sirene. Memorie (Roma, De Carlo, 1950)
Nel 2008 è stata pubblicata un’edizione critica russa ampliata:
Вакх и Сирены (Mosca, Новое литературное обозрение, 2008)
Ulteriori testi autobiografici sono stati raccolti nel volume:
Michail Semenov. Un pescatore russo a Positano (Amalfi, 2011)
Attendibilità delle memorie
Le memorie di Semënov sono considerate una fonte significativa ma problematica. Gli studiosi hanno evidenziato la presenza di elementi romanzati, esagerazioni e discrepanze rispetto alla documentazione archivistica.
Per questo motivo, la sua biografia viene generalmente ricostruita attraverso il confronto tra fonti autobiografiche e documenti indipendenti.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni