Psicologa dell'educazione è si è impegnata a livello internazionale nella tutela dei diritti delle persone con disabilità. In rappresentanza dell’International Disability and Development Consortium, fu una delle principali contributrici ai negoziati della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Biografia Maria Verónica Reina divenne disabile a seguito di un incidente automobilistico all’età di 17 anni, durante l’ultimo anno di scuola superiore. Dopo un periodo di ricovero, riuscì comunque a completare gli studi. Avrebbe voluto diventare insegnante, ma le fu negato l’accesso ai corsi di formazione docente, poiché in Argentina alle persone con disabilità non era consentito insegnare. Scelse quindi psicologia dell’educazione, laureandosi presso l’Universidad Católica de Santa Fe con una tesi in educazione speciale per l’integrazione scolastica. Conseguì poi un master in Open and Distance Learning and Teaching presso l’Universidad Nacional de Educación a Distancia in Spagna.
Reina lavorò in diverse istituzioni, tra cui l’Institute Universitario San Martín di Rosario, l’organizzazione argentina per persone con disabilità Cilsa, il Center for International Rehabilitation di Chicago, l’Institute for International Disability Advocacy, l’Institute for International Cooperation and Development e il Center for International Rehabilitation.
Dal 2006 ricoprì il ruolo di direttrice dei progetti internazionali presso il Burton Blatt Institute della Università di Syracuse, con sede a Washington. Nel 2008, con il sostegno della Banca Mondiale, fu nominata prima direttrice esecutiva della Global Partnership for Disability and Development, che mirava a promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nelle politiche e nelle pratiche dell'Agenzia internazionale per lo sviluppo. Fu inoltre particolarmente attiva nel comitato ad hoc delle Nazioni Unite per la Convenzione sulla disabilità.
Durante i negoziati per la Convenzione delle Nazioni Unite, coinvolse organizzazioni di persone con disabilità di tutto il mondo, impegnandosi a promuovere i diritti umani universali delle persone con disabilità in un mondo inclusivo, accessibile e sostenibile. In qualità di coordinatrice dell’International Disability Caucus, rappresentò le persone con disabilità durante i negoziati. Coordinò inoltre la traduzione e la diffusione della documentazione in lingua spagnola per l’America Latina.
Nei mesi precedenti la sua morte, contribuì a rafforzare l’efficacia dello Stakeholder Group of Persons with Disabilities all’interno dell’International Disability Alliance. In occasione di una riunione consultiva delle Nazioni Unite tenutasi a Buenos Aires, lavorò per consolidare il ruolo della comunità delle persone con disabilità nell’attuazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.
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