Corso Alberto Amedeo è un asse viario della città di Palermo. Situata a margine del centro storico cittadino, nei pressi del quartiere del Capo, la strada si sviluppa lungo il tracciato delle antiche mura che, dal Bastione della Balata, giungevano fino all'odierna Piazza Indipendenza.
Storia La strada, costruita a fine XVIII secolo, riprende il tracciato del profondo fossato delle mura cinquecentesche e si sviluppa nell'area del fiume Papireto, interrato sul finire del secolo.
L'estremità nord della strada parte dal Bastione della Balata (Palazzo Guccia), situato alle spalle dell'attuale Palazzo di Giustizia. Il tracciato procede quindi costeggiando il Capo e l'antico Quartiere militare di San Giacomo degli spagnoli fino al Piano di Santa Teresa, ovvero l'odierna Piazza Indipendenza.
Nella zona sorgeva la Porta d'Ossuna, progettata da Mariano Smiriglio ed inaugurata nel 1613. La porta, non più esistente, fu abbattuta nel 1862. Lungo la strada si trova l'ingresso alle Catacombe di Porta d'Ossuna, sito archeologico paleocristiano scoperto nel 1739.
Durante la Rivoluzione siciliana del 1848 la strada venne intitolata al duca Ferdinando di Savoia-Genova, fratello minore di re Vittorio Emanuele II di Savoia. L'intitolazione avvenne poiché il Parlamento Siciliano aveva designato lo stesso Ferdinando come Re di Sicilia con il nome di Alberto Amedeo. Tale designazione, tuttavia, fu destinata a non divenire mai una concreta assunzione della corona siciliana.
Tra Corso Alberto Amedeo e Via Papireto si sviluppa il Mercato delle Pulci, luogo noto per il commercio di oggetti di antiquariato.
Luoghi d'interesse Bastione della Balata Catacombe di Porta d'Ossuna Mercato delle Pulci Palazzo di Giustizia Quartiere militare di San Giacomo
Note
Bibliografia Carmelo Piola, Dizionario delle strade di Palermo, Palermo, 1875
Voci correlate Papireto Piazza Indipendenza Piazza Vittorio Emanuele Orlando
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