Piazza Sett'Angeli è una piazza di Palermo. Si trova nel centro storico della città, nel mandamento di Seralcadi, alle spalle dell'imponente Cattedrale di Palermo, patrimonio mondiale dell'umanità.

Sotto la piazza sono stati rinvenuti i resti di una considerevole domus romana, i cui scavi sono visibili dalla superficie.

Storia La piazza sorge in una delle aree più antiche della città, presso la Neapolis di fondazione fenicia, sorta come espansione della Paleopolis localizzata nell'area del Palazzo Reale. Le scoperte archeologiche, inoltre, dimostrano l'ampia urbanizzazione dell'area in epoca romana.

Secondo la tradizione cristiana locale, presso l'attuale piazza si trovavano le case natali delle martiri palermitane Ninfa e Oliva, co-patrone della città.

La piazza prende il nome dal non più esistente complesso religioso dei Sett'Angeli, dedicato al culto dei sette arcangeli. Tra il 1221 e il 1248, infatti, alcune note testamentarie attestano l’esistenza di una primitiva chiesa dedicata ai Sett'Angeli, probabilmente identificabile con l’antico tempio intitolato ad Angelo da Gerusalemme. Nel 1516 il canonico Tommaso Bellorusso riportò alla luce degli antichi affreschi, ridestando l’interesse verso il culto dei sette arcangeli.

Questo ritrovamento ebbe importanti conseguenze: nel 1523 il viceré di Sicilia Ettore I Pignatelli promosse un intervento di restauro della chiesa. Pochi anni dopo, nel 1529, il complesso conobbe un’ulteriore trasformazione con la costruzione di un monastero dedicato a San Francesco di Paola. La nuova struttura fu affidata all’Ordine dei Minimi.

Nel 1549 i gesuiti fondarono l'odierno Liceo classico Vittorio Emanuele II, il quarto liceo classico più antico d'Italia, che dal 1588 ebbe sede in un edificio adiacente all'area. Sempre per iniziativa dei gesuiti, nel 1675, fu fondato il Convitto nazionale, oggi intitolato a Giovanni Falcone, che vi studiò durante gli anni della scuola.

Nel 1860 il complesso religioso dei Sett'Angeli rimase distrutto nel corso dei combattimenti tra borbonici e garibaldini. Dopo lo sgombero delle macerie fu costruita la piazza nella sua fisionomia odierna.

Nel corso della seconda guerra mondiale nell'area della piazza fu allestito un rifugio antiaereo. Il 18 aprile 1943, durante i bombardamenti, si consumò una strage nella quale perirono ufficialmente trenta civili, ma si suppone molti di più. Al centro della piazza un monumento ricorda la strage.

Nel 2000, durante i lavori di ristrutturazione della rete idrica, sono stati rinvenuti i resti di una domus di epoca romana, decorata con preziosi mosaici. Il sito archeologico è visibile in superficie attraverso un'apposita copertura.

Nei pressi della piazza si trovano altri edifici di valore storico ed artistico quali la Chiesa della Madonna di Monte Oliveto, risalente al XVII secolo, e Palazzo Artale.

Luoghi d'interesse Cattedrale di Palermo Chiesa della Madonna di Monte Oliveto Convitto nazionale Giovanni Falcone Domus romana di Piazza Sett'Angeli Palazzo Artale

Note

Bibliografia Carmelo Piola, Dizionario delle strade di Palermo, Palermo, 1875

Voci correlate Chiesa dei Sette Angeli Liceo classico Vittorio Emanuele II Monte di Pietà o Seralcadi

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