I bombardamenti di Catania avvennero nel corso della seconda guerra mondiale durante gli anni di guerra, dal giugno 1940 all'agosto 1943. Furono pesantemente incrementati fra i mesi di aprile e agosto 1943, per opera dei bombardieri americani e britannici, soprattutto in preparazione allo sbarco in Sicilia.

Storia La città di Catania rappresentava un punto strategicamente importante in virtù delle sue molteplici strutture, portuali, ferroviarie, stradali e aeree. Questo la rese, nel corso della seconda guerra mondiale, un obbiettivo strategico per i rifornimenti delle truppe dell'italo-germaniche nel corso della campagna del Nordafrica. Era dotata di due aeroporti militari: l'aeroporto civile e militare (nel quale era di stanza il 17º Gruppo caccia) e quello di Gerbini.

1940 Il 5 luglio del 1940 fu bombardato l'aeroporto e la città subì il primo bombardamento che fece una ventina di vittime.

1941-1942 Tra il 1941 e il 1942 la città fu colpita dai bombardieri della RAF di stanza a Malta nel corso di tutta la campagna del nord-Africa.

Le incursioni degli aerei inglesi privilegiavano le infrastrutture; ma con la disfatta dell'Asse in Nord Africa e in previsione di uno sbarco alleato in Sicilia si intensificarono e divennero sempre più pesanti l'anno successivo

1943 Il 15 aprile la città subì il primo bombardamento dell'area a sud del porto a cui parteciparono i bombardieri americani (USAAF) con 11 vittime. Il giorno dopo, il 16 aprile il bilancio delle vittime civili fu pesantissimo, 145 morti. Furono bombardate le zone del centro tra il Duomo e la piazza Stesicoro, dalla stazione centrale a piazza Dante. Fino al 18 dello stesso mese avvennero altri bombardamenti dei quartieri San Cristoforo, Madonna delle Grazie e Teatro Greco.

In seguito a ciò ebbe inizio l'esodo della popolazione verso paesi dell'interno, ritenuti più sicuri. Gli sfollati verso i paesi dell'interno raggiunsero la cifra di circa 100.000 persone

l'11 maggio un intenso bombardamento provocò 216 vittime nella città. Il 26 di giugno vi furono altre incursioni aereo con 28 vittime; ma fu l'8 luglio il momento peggiore in cui la città venne pesantemente danneggiata, con la distruzione di chiese, scuole, edifici e fabbriche soprattutto del centro cittadino. Vennero bombardate anche le abitazioni del quartieri popolari della Plaia, vicini al porto, la centrale elettrica, gli impianti ferroviari e portuali. L'aeroporto civile fu talmente danneggiato che la sua riattivazione avvenne solo nel 1950.

Edifici notevoli danneggiati Castello Ursino (Crollo di alcune parti) Chiesa di San Nicolò l'Arena Palazzo San Demetrio (distrutto) Chiese e palazzi barocchi, palazzo arcivescovile e feretro di Sant'Agata. Deposito locomotive di Catania; impianti e oltre 20 locomotive di vario tipo.

Note

Bibliografia

Voci correlate Bombardamenti di Palermo nella seconda guerra mondiale Bombardamento di Caltanissetta Bombardamenti di Messina Sbarco in Sicilia Italia nella seconda guerra mondiale Storia della Sicilia

Catania Categoria:Storia di Catania